Click Baiting

Davvero non sai cosa sia il Click Baiting? È uno scandalo! Guarda cosa fanno certi venditori per manipolare il tuo cervello! Ecco cosa stai rischiando!

Ci sei cascato? Hai cliccato davvero sul link nella home page?

Ebbene sì, anche se a fin di bene, la frase in alto è scritta usando le tecniche di click baiting, ovvero quei sistemi “acchiappa click” che inducono il tuo inconscio a un picco di curiosità, dal quale puoi “salvarti” soltanto facendo click.

Mi ricorda proprio l’esca per il pesce… Sembra qualcosa, invece è solo un pericoloso amo.

Cos’è il click baiting.

Il click baiting è una tecnica di marketing nemmeno troppo recente. Ultimamente, soprattutto su alcuni Social Network tipo Facebook, è però diventata un’arma che fin troppi socialcosi (Social Media Manager, esperti di Facebook, saccenti dei Social Network etc) usano quotidianamente per guadagnarsi il loro tozzo di pane portando click alle pagine / attività / brand per cui lavorano.

Ecco alcuni esempi di utilizzo del click baiting:

  • Guarda cosa è successo a <nome del vip di turno>
  • Ecco cosa hanno trovato i carabinieri…
  • Clamoroso: guarda cosa succede mescolando…
  • Ascolta cosa ha detto <tizio> in diretta tv!
  • Pauroso! Guarda cosa gli hanno trovato nel corpo…
  • Guarda come si è ridotta il viso…
  • Da non credere: ecco cosa c’era dentro alla tana!
  • Scandaloso: ecco cosa è contenuto nel <prodotto-o-categoria-di-prodotti>

Quanti ne leggi di click di questo genere? E sai chi ci guadagna? Le aziende che li promuovono, attraverso le pubblicità che immancabilmente contornano in ogni dove i filmati che tu vorresti vedere. Ti piace essere manipolato? A me no.

Il Click Baiting inizia dal titolo, costruito ad arte utilizzando frasi che attirano l’attenzione, parole ipnotiche che inducono curiosità e stimolano il tuo inconscio a voler cliccare. Senza esagerare, posso dirti che questa è una vera e propria violenza, palesata e tutt’altro che soft.

Il Click Baiting? Eticamente mi fa schifo.

Ti invito quindi a riflettere. Se non bastasse, prosegui la lettura per capire come non sia l’unico a pensarla in questo modo. Facebook e molti altri hanno cambiato il proprio algoritmo di valorizzazione dei posts. Il click baiting avrà vita corta.

È un po’ come comprare fan su Facebook. Sono tutte tecniche per arrivare prima a risultati che oltre a non essere duraturi (e quindi inutili per chiunque voglia costruire qualcosa di serio) sono sintomatici di chi non ha argomenti per creare qualità.

Chiunque utilizzi il click baiting verrà pesantemente penalizzato. Mi aiuti a farlo capire a tutti?

Penalizzazioni all’uso del Click Baiting

Facebook ha modificato il proprio algoritmo per penalizzare pesantemente chiunque pubblichi usando il click baiting. Basterà questo a migliorare le sorti di un Social Network in cui ultimamente una buona metà dello streaming di notizie è pieno di questi link?

Purtroppo molte persone, per vedere quella che quasi sempre si rivela una bufala o una notizia assolutamente normale, sono disposte anche a cliccare su “mi piace” o a creare ulteriori condivisioni. Spero che tu non sia tra quelli, visto che questi comportamenti incitano le aziende a fare ancora peggio.

Perché siano argomenti interessanti, le persone devono interagire con il contenuto di destinazione e rimanere all’interno della pagina almeno un minimo di tempo (perlomeno per leggere). Se questo non dovesse avvenire (facile con i meccanismi di click baiting) scatterà la penalizzazione.

Concordo pienamente, anche se il rischio è quello che anche chi fa post molto veloci o flash news si possa ritrovare coinvolto nelle penalizzazioni. Vedremo come andrà avanti questa storia e non mancherò di aggiornarti.

Per quanto mi riguarda, e lo dico tranquillamente, quando trovo click fatti in quel modo entro nella pagina e clicco su “non mi piace più” e “non seguire più”. Su Twitter tolgo il follow a chiunque lo faccia.

Vuoi un web con contenuti di qualità? Puoi fare la tua parte, senza dubbio, e iniziare ora: evita il click baiting e valorizza solo contenuti che abbiano senso, utili e ben costruiti.

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    • Grazie Manu! 🙂 In effetti è davvero un disastro, per non parlare dei “finti video” che ti spingono a cliccare per poi trovarti in un sito zeppo di pubblicità… Uff…
      La cosa triste è che probabilmente ci guadagnano anche…

      ciao ciao