Vendere online

Vendere on-line non è più un’opzione: se non ci sei tu, ci saranno i tuoi competitor. La colpa? È del Covid-19. O meglio, la pandemia ha accelerato un processo già in pieno sviluppo. E ora non puoi permetterti di temporeggiare.

C’è poco da fare: Il 2020 sarà ricordato come l’anno del Covid, quello in cui è cambiato tutto. E tra le altre cose, alcuni comportamenti, che stentavano a introdursi tra le nostre abitudini, ora sono la nuova normalità.

Uno su tutti: l’acquisto di prodotti e servizi online. Ora le persone si aspettano di poter comprare ogni cosa dove più gli aggrada. Se possono vanno in negozio, se non possono lo comprano sul web.

Ristoranti, pizzerie da asporto, sushi bar, ma anche cartolerie, macellerie, e pure fruttivendoli, permettono di pagare la spesa online per evitare al massimo contatti e scambio di soldi in contanti. Tutti possono beneficiare di questo cambiamento.

Ma come si fa a vendere su internet? Quali sono le considerazioni da fare per evitare di bruciare soldi, anziché guadagnarci? E soprattutto quali sono le conoscenze vitali per chi vuole partire?

Mettiti comodo, lo show sta per partire.

Vendere on-line: le basi da sapere della vendita su internet

Nei nostri sogni erotici vendere su internet è molto semplice: prendi un sistema gratuito che ti permette di vendere online (a sentire gli amici è pieno il mondo di sistemi di e-commerce gratuiti) e crei il tuo negozio sul web. Poi “in automatico” crei tutta la grafica (ne hai viste alcune nelle demo e sono bellissime), aggiungi le 10 scarpe modaiole che vuoi vendere online e finalmente inizierai a guadagnare.

La realtà è molto meno sexy, soprattutto se, come sopra, hai sottovalutato le diverse complessità che sono tipiche di un e-commerce. Così ciò che ottieni è un sito scadente e lento, orribile sotto il profilo del design, ma soprattutto incapace di “condurre” al posto tuo una vendita. Sono cantonate che ti faranno passare ogni voglia.

E anche se in apparenza è gratis (ma lo sai che non esiste, vero?), il tempo che dovrai investirci non te lo restituirà nessuno. Meglio dunque partire con il piede giusto e capire esattamente come stanno le cose: senza ottimizzazione lascerai – letteralmente – un sacco di vendite sul piatto (quindi, i guadagni saranno inferiori alle aspettative).

Come ottimizzare un e-commerce per vendere i tuoi prodotti online lo tratteremo in altri articoli. Ora concentriamoci su quali siano questi componenti concettuali, che devi conoscere e valutare, prima di cominciare a vendere sul web.

Vendere online: 7 elementi da cui partire
Per vendere su internet: 7 elementi da cui partire

Vendere su internet: cosa ti serve

L’ecosistema degli e-commerce è formato da 7 elementi di base che devono essere presenti per potere iniziare qualsiasi forma di vendita online. Ogni elemento poi, dovrà essere ottimizzato affinché possa offrirti la massima resa con la minima spesa.

#1 Sviluppa un sistema di traffico per vendere online

Che tu abbia un negozio off-line o voglia vendere on-line, poco cambia: ti serve traffico. E il traffico costa. Puoi generarlo ottimizzando i tuoi contenuti per la SEO, postando sui social o creando campagne pubblicitarie pay per click a pagamento. Oppure, incrementarlo utilizzando sistemi di mail marketing (ammesso che tu abbia una lista di iscritti di un certo livello).

A ogni modo, ti serviranno contenuti per generare traffico sul tuo e-commerce. Dove troverai questo traffico? Come puoi sviluppare la fase di consapevolezza nel popolo di internet (ne ho parlato nel Buyer’s Journey, un concetto che devi conoscere) per attirare nuove persone verso i tuoi prodotti da vendere sul web?

#2 Pagine di atterraggio

Che siano pagine di offerte speciali, o pagine di prodotto specifiche, devi portare le persone sulle tue landing page (pagine di vendita). Sono gli avamposti più importanti del tuo sistema di vendita online. Va da sé che debbano essere curate, ben fatte, con foto degne di questo nome.

Dunque, la prima considerazione da fare è che dovrai sapere come realizzarle (Qui puoi approfondire su come creare una pagina di prodotto per un e-commerce), la seconda è che per persuadere le persone a comprare da te dovrai guadagnarti la loro fiducia.

Tu stesso non compri su qualsiasi sito, se non lo conosci. Non compri se non vedi le indicazioni perfette e precise di sicurezza, non compri se non leggi recensioni. Ancora non compri quando le foto sono orribili, tutte diverse tra loro, quando non ci sono video a spiegarti cosa otterrai o almeno più foto, per vedere bene il prodotto da ogni angolazione.

Credimi: nemmeno gli altri lo faranno. Hai pensato al materiale che hai? Foto, video, testi, è tutto pronto per vendere on-line?

#3 Progetta la struttura di base dell’ecommerce

Dalla home page, che mostra con chiarezza i prodotti in vendita, alle pagine di collezione, dove raggruppi tutti i tuoi prodotti per linea, o categoria, alle singole pagine di prodotto.

Quando realizziamo i nostri e-commerce non usiamo mai strutture più profonde e complesse, non servono a nulla e aumentano solo la confusione. Hai pensato a come raggruppare i tuoi prodotti per semplificare l’esperienza di acquisto dei potenziali clienti?

Home page, pagine di collezione, pagine di prodotto. Pianifica questa struttura, rendila semplice, chiara, coinvolgente per i tuoi utenti. E avrai già capito che vendere su internet si basa su un concetto fondamentale: semplificare l’esperienza e rendere tutto il processo di acquisto lineare e senza frizioni.

Cura ogni dettaglio e pianifica le tue strategia: donna fotografa i prodotti in vendita
Cura ogni dettaglio e pianifica le tue strategia

#4 Perfeziona il sistema di acquisto

Formato dal carrello elettronico, dalla pagina di pagamento, o check-out, e dall’integrazione con i sistemi di pagamento maggiormente diffusi e utilizzati, è la parte tecnica più critica di qualsiasi e-commerce.

Ancora una volta: pensa in modo semplice, l’obiettivo di queste pagine è completare la fase finale di acquisto, pertanto l’intera esperienza deve essere lineare e semplice.

Carrelli complicati creano confusione, pagine di check-out poco chiare abbassano la fiducia generando dubbi e abbandoni. Integrazioni piene di passaggi spaventano gli utenti, che lasceranno il tuo negozio e andranno ad acquistare da qualche altra parte.

#5 Pagine di ringraziamento: pianifica gli upsell

L’esperienza di post acquisto è fondamentale e perlopiù sottovalutata da chi non ha ancora capito dove siano i veri guadagni nel vendere prodotti on-line.

Anche se teoricamente sembra concludersi tutto qui (e in effetti tanti acquisti finiscono in una semplice pagina di ringraziamento), in questa fase si nasconde una delle opportunità più ghiotte quando decidi di vendere online: il processo di upsell. Se segui il link troverai tutti gli approfondimenti necessari.

In generale un upsell è un prodotto aggiuntivo che puoi offrire per incrementare il valore della vendita e renderla più conveniente anche per il tuo cliente. Puoi fargli ottenere, a un prezzo scontato, qualcosa di più completo, più funzionale o più ricco e potente.

#6 Prepara sequenze di post acquisto

Parliamo di un’altra gravissima mancanza in molti siti che si occupano di vendita online. Le sequenze di post acquisto, realizzate in generale grazie a sistemi di mail automatizzabili, ti permettono di mantenere attivo il dialogo con i clienti del tuo e-commerce.

#7 Crea un Blog

È da anni che lo sosteniamo, e abbiamo creato soluzioni praticamente in ogni ambito: il blog è tutt’ora uno degli strumenti più potenti e funzionali per attirare le persone giuste sul tuo sito web. E un e-commerce non fa eccezione.

I migliori e-commerce presentano dei blog entusiasmanti dove gli appassionati dei prodotti possono trovare una quantità infinita di notizie per capire come sfruttarli al meglio o per convincersi dei vantaggi che porterà acquistarli.

Il blog ti permetterà di creare una vera e propria sorgente di traffico (se fatto bene, altrimenti dovrai capire come scrivere per il web per trovare nuovi clienti).

Come scrivere per il web - Corso online
Sviluppa le tue competenze

Come scrivere articoli per trovare clienti con il Blog

I contenuti posso tutto: attirare nuovi clienti, ammaliarli, coinvolgerli, e convincerli che tu sia la persona giusta per loro. Scopri come scrivere contenuti capaci di portare il tuo business al successo

È uno degli investimenti con più alto rendimento nel lungo periodo, pertanto farai bene a non dimenticartelo.

Vendere sul web: il problema della logistica

Il primo problema che dovrai affrontare, quando vuoi vendere prodotti su internet, è la preparazione / evasione dell’ordine. Considera che è una delle criticità più diffuse che continua a mettere in crisi tutti i novizi dell’e-commerce.

vendere on-line: valuta la fase di fullfillment dell'ordine. Donna sorridente controlla ordini online
Valuta la fase di fullfillment dell’ordine

Sto parlando di quella fase che viene chiamata fullfillment dell’ordine e che non puoi più permetterti di sbagliare. Il fullfillment va dalla ricezione dell’ordine, alla sua preparazione, alla spedizione dello stesso al cliente finale.

  • Quanto tempo conti di metterci?
  • Hai considerato tutte le varianti?
  • Hai calcolato quanto ti costerà?
  • Tra costo dell’articolo e costo della spedizione sei in grado di stare sul mercato e guadagnarci pure qualcosa?
  • Hai preso accordi con l’ufficio postale o con un corriere?
  • Hai preparato le confezioni per qualsiasi formato disponibile?
  • Sono sufficientemente robuste?
  • Come gestirai i resi?

Questi interrogativi coprono solo una piccola parte delle problematiche che dovrai affrontare. Considera inoltre uno dei tuoi principali competitor, il cui nome è Amazon. Sai come funziona lì? È facile, ed è il nuovo standard di fatto degli ecommerce: piazzi l’ordine, il giorno dopo consegnano, se c’è qualche problema restituisci e ti rimborsano. Fine dei giochi.

Vendere on-line è scendere in guerra, c’è poco da fare. Non puoi presentarti in calzoncini corti, mezze maniche e una fionda.

Non sono crudele o cinico, quello che voglio dirti è: pensa alla logistica prima di organizzare il viaggio. Pensa agli spazi necessari per le scatole, pensa a un packaging che crei unicità, pensa alla clausole di garanzia. Ti dirò di più: anziché farti spaventare, prova a vedere come sfruttare queste situazioni a tuo vantaggio.

Come vendere on-line senza partita iva

Per vendere prodotti online ti serve la Partita IVA. Lo avrai sentito da più parti. Purtroppo, esiste un mare di persone che vuole vendere on-line prendendo solo i benefici (i guadagni) senza curarsi di tasse, procedure, sicurezza, GDPR e chi più ne ha più ne metta.

Certo, se potessi parlare e se bestemmiassi, dovrei imprecare da mattina a sera contro un sistema stato fatto solo di regole assurde e inutili costi, ma nemmeno mi sento Don Chisciotte, pertanto cercherò di darti indicazioni di massima per fare le cose nel modo migliore possibile.

Per avere un e-Commerce di tua proprietà, per esempio un negozio su Shopify, devi avere la Partita IVA. Rifletti, pensaci, purtroppo è così, è un’attività continuativa che non puoi fare senza autorizzazioni e senza una chiara posizione fiscale. Sono i sistemi di e-commerce seri a richiederti la posizione stessa, se non ce l’hai, non puoi vendere.

D’altra parte le regole di base sono 5 e sono molto chiare:

  1. il massimo volume d’affari annuo deve essere inferiore ai 5.000 euro (al netto delle spese);
  2. la tua attività non può avere carattere continuativo o imprenditoriale, né devi essere organizzato per grosse produzioni;
  3. non puoi avere collaboratori o lavoratori subordinati, ma devi “fare tutto tu”, ovvero svolgere la produzione in prima persona;
  4. non devi avere un e-commerce, non puoi investire nella pubblicità dei tuoi prodotti e neppure esporre i prezzi nella pubblicità;
  5. sei tenuto a rilasciare la ricevuta d’acquisto. Come in un mercatino dell’artigianato o dell’usato. Dovrai avere il famoso “blocchetto ricevute”, che oggi puoi compilare direttamente sul sito dell’agenzia delle entrate (ancora: senti il tuo commercialista per indicazioni chiare). Devi comunque compilare la ricevuta, specificare che si tratta di vendita occasionale e apporre la marca da bollo da due euro, se l’importo è maggiore di 77,47 euro.

Fatti un favore personale ed evita di ascoltare i tuoi “amici”. Quelli che dicono di conoscere tante persone che vendono senza Partita IVA, per esempio tizio che vende gioielli su Instagram, o caio che ha creato lampade fai da te, etc. Il rischio è tuo, c’è il penale dietro, ci sono multe insostenibili. Ne vale davvero la pena?

Se vuoi vendere on-line senza partita iva, prova i marketplace
Se vuoi vendere on-line senza partita iva, prova i marketplace

Se ci credi, investi e mettiti in regola. Se vuoi vendere senza Partita IVA, parla comunque con il tuo commercialista e chiarisciti le idee sui rischi e su quello che comporta.

Valuta l’utilizzo dei marketplace per vendere on-line

Per iniziare tuttavia, puoi optare anche per soluzioni dove non sei tu a vendere: i marketplace. Uno su tutti è Etsy, un marketplace particolarmente indicato per vendere prodotti fisici fatti a mano e originali. Ho contribuito personalmente a realizzare negozi su Etsy, e devo dire che è un bel sistema. Funziona per 2 motivi fondamentali.

Traffico continuativo, cruciale per vendere on-line

Come abbiamo visto, generare traffico è impegnativo. Un negozio senza traffico è un negozio morto. Pertanto, iniziare a vendere prodotti online partendo da un portale che ha già tanto traffico aiuta molto. Ovvio, avere un tuo negozio online ti da la possibilità di diventare unico, esclusivo, e di creare il mood migliore per coinvolgere i tuo clienti.

Vendere su un portale dove tutti i negozi sono uguali, rende le cose più complesse e agguerrite (avrai un mare di concorrenti). Se hai un prodotto esclusivo, magari realizzato da te, Etsy è comunque una soluzione interessante e molto pratica, funzionale.

La vendita online avviene attraverso il marketplace

È il portale a vendere, e tu prendi le commissioni dalla vendita, decurtate di una percentuale, che ogni marketplace si prende (in un modo o nell’altro). Questo ti evita di dover emettere fattura e, di fatto, di dover avere una posizione fiscale per farlo.

Il sistema non ti esula certo dal pagare le tasse (dovrai comunque dichiarare i tuoi guadagni), ma potrai farlo in modo più semplice attraverso la dichiarazione dei redditi. Etsy è dunque una bella palestra per chi inizia. Consigliato.

I marketplace fungono da intermediari per chi vuole dedicarsi alla vendita occasionale sul web. Segui sempre le indicazioni del tuo commercialista prima di iniziare (non sono in alcun modo responsabile delle tue scelte e delle eventuali conseguenze). Solo così potrai vendere prodotti online sfruttando un servizio di terze parti.

Unica accortezza: studia il marketplace prima di iniziare. Devi capire dove spenderai i soldi, quali siano le commissioni dirette e nascoste e, se a causa di tutti i costi, rischi di rendere i tuoi prodotti invendibili, o di assottigliare troppo i tuoi margini di guadagno.

Vendere online senza Partita IVA: occhio alle promozioni

Te lo chiarisco subito: non è possibile vendere i tuoi prodotti dagli ecommerce di Facebook e Instagram. È vendita diretta e devi avere una Partita IVA per poterlo fare. Ricordati inoltre che è vietato esporre i prezzi dei tuoi prodotti anche in fase di promozione.

Pertanto, puoi usare i social per far conoscere le tue opere di artigianato per esempio, ma senza esporre i prezzi. Le regole sono chiare poiché se così facessi verrebbe attuata una vera e propria offerta commerciale, possibile solo in presenza di attività imprenditoriali e, dunque, con Partita IVA.

Ancora una volta, non sono un commercialista, non contattarmi per avere soluzioni che non posso darti. Ho già detto no a clienti che volevano realizzare un e-Commerce in piena regola violando le indicazioni di base e, francamente, pagando tutte le tasse, nemmeno lo farei.

Vendere online con il blog: quali soluzioni scegliere? Donna sorridente guarda all'orizzonte piena di speranza
Vendere online con il blog: quali soluzioni scegliere?

Come vendere un prodotto su internet: la soluzione ideale per blog

Non tutti hanno un negozio offline da portare sul web, ovviamente. C’è chi vuole semplicemente iniziare con un libro, con un infoprodotto, per esempio (se vuoi scoprire come creare infoprodotti, ne abbiamo parlato). Oppure vendere servizi online, tipo consulenze, pacchetti formativi e altro.

Vendere sul web non sempre significa creare un e-Commerce. Professionisti e freelance che hanno un sito web possono trarre enormi vantaggi dalla vendita online sfruttando sistemi di vendita come SendOwl, che ti permettono di collegare il checkout di un prodotto digitale direttamente su una pagina web (Tipo un articolo del blog).

Questo tipo di vendita è estremamente flessibile, veloce e sicura. Ti permette di promuovere i tuoi servizi attraverso il blog e di renderli direttamente disponibili all’acquisto.

SendOwl, in particolare, è pratico, veloce, e l’intera procedura di acquisto richiede al cliente solo pochi secondi, per essere completata. È il massimo, sotto il profilo dell’usabilità.

Da parte tua, se vuoi vendere servizi online, massimizzare il flusso di cassa e offrire un’esperienza sicura di acquisto, è un servizio che ti consiglio senza alcun riserbo (lo uso correntemente e ne ho sviluppati decine per i miei clienti). Pensa che per creare un nuovo prodotto ci vogliono 5 minuti di numero ed è quindi davvero molto pratico, oltre a costare il giusto.

Conclusioni: per vendere on-line devi avere un progetto strutturato

Vendere prodotti online, buttarsi su un e-commerce senza avere ben chiara la soluzione a tutti i punti che abbiamo visto, è un azzardo che non mi sento di consigliarti. Chiaro, esistono tante tecnologie e sistemi, è facile vedere soluzioni ovunque. Tuttavia, focalizzarti in esclusiva su uno dei diversi aspetti a scapito di altri non ti permetterà poi di ottimizzare l’intero ecosistema.

Il risultato sarà quello di lasciare soldi sul piatto, senza nemmeno saperlo.

È ovvio che se per te “vendere su internet” significa provare a vendere un singolo manufatto artigianale, allora che dirti: inizia con Etsy, vedi come va e prova a migliorarti. Se vuoi vendere un singolo libro, puoi provare con i classici portali di vendita libri: Amazon KDP, ilMioLibro o altri.

In tutti i casi, tuttavia, per vendere on-line, non partire con troppa fretta. Creati un budget, pensa a quello che vuoi vendere, a come organizzare i prodotti per presentarli al meglio (se hai esperienza di negozi tradizionali pensa alla struttura come a un sistema di vetrine). Scegli sistemi di e-Commerce che ti garantiscano le massime prestazioni e la massima sicurezza (uno su tutti: Shopify) e non optare mai per soluzioni “fatte in casa”, con mille plugin che finiranno solo per complicarti la vita.

Dovrai comprendere il sistema su cui vendi (sì, significa studiare). Come funziona l’intero sistema? Quali sono i costi? Come puoi raggiungere i potenziali clienti? È possibile sponsorizzare la visualizzazione dei tuoi articoli?

Credimi, in qualsiasi caso, togliti dalla testa la parola gratis.

Se poi vuoi vendere sul web, con un progetto serio e strutturato, possiamo aiutarti a realizzare il tuo e-Commerce seguendoti passo passo nella sua realizzazione e rendendoti totalmente indipendente (Un processo di apprendimento che chiamiamo Learning by Doing).

Oppure possiamo aiutarti nella realizzazione di sistemi di vendita per servizi digitali, e portare il tuo blog al prossimo livello, dopo aver studiato il tuo progetto assieme. Contattaci per un preventivo gratuito. Insieme possiamo trovare la soluzione più consona alle tue aspettative.

Vendere prodotti on line è il futuro, sta solo a te coglierlo.

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