Strumenti per le parole chiave

Posso dirtelo? Mi sconvolge un po’. Ogni volta che qualcuno mi chiede come trovare le keywords migliori per il suo blog sembra stia cercando solo degli strumenti per le parole chiave.

La sensazione è che la ricerca di keywords sia vista come un procedimento artificioso e lontano dalla realtà. Una strategia oscura che mortifica la scrittura di contenuti per il web e limita la tua creatività. Ma, non è affatto così.

La ricerca delle parole chiave non è altro che decifrare il modo in cui le persone definiscono e cercano le soluzioni alle loro necessità. Trovare e usare le parole giuste per i tuoi articoli ti permette di mostragli subito che sai cosa stanno cercando e sei pronto a offrigli una soluzione. E certo, stai anche lavorando per dimostrarlo ai motori di ricerca.

Tuttavia, non basta saper usare un tool SEO, che sia gratuito o meno. Devi sapere anche come e perché scegliere alcune parole e tralasciarne altre. Dunque, vediamo quali strumenti puoi usare, come trovare le parole chiave e cogliere l’intento di ricerca delle persone.

Sarai pronto per far risuonare i testi nel cuore e nella mente dei tuoi clienti ideali.

Perché trovare le keywords migliori è importante

Scrivi semplice, crea valore, scrivi per gli esseri umani. Questo è il mantra che dovrebbe accompagnarti nella scrittura di contenuti per il web. Tuttavia, se non scrivi usando le parole chiave per i motori di ricerca il mantra non funziona, perché le persone non sapranno nemmeno che esisti.

La ricerca delle parole chiave per la SEO è importante, perché ti permette di:

  • conoscere le parole che le persone usano sui motori di ricerca, per evitare di ottimizzare i tuoi contenuti per parole chiave non pertinenti con il tuo sito web. E credimi, succede spesso;
  • analizzare il potenziale di una parola chiave, per capire se vale la pena dedicare del tempo a un argomento che credi possa interessare al tuo pubblico;
  • creare un elenco di keywords per comprende meglio il tuo settore e trovare i veri concorrenti;
  • sapere quali keyword puoi classificare facilmente e quali richiederanno uno sforzo maggiore.
  • monitorare l’andamento del sito web e capire cosa migliorare per potenziare le prestazioni SEO.
  • trovare argomenti interessanti per il tuo pubblico e migliorare la tua comprensione delle loro necessità, dei loro interessi e comportamenti.

Potrei proseguire, ma queste sono già ragioni più che sufficienti per dedicare del tempo al processo di ricerca delle parole chiave. Se conosci le parole chiave che le persone digitano, puoi creare contenuti pertinenti e soddisfare le loro necessità. Sono il carburante che alimenta le tue strategie di content marketing.

Strumenti per le parole chiave: quali usare

La ricerca delle parole chiave può essere molto semplice. Scegli l’argomento di cui vuoi parlare, lo digiti sulla barra di ricerca di Google e vedi quali risultati ti propone il motore di ricerca. Troppo facile. Perché non c’ho pensato prima?

Eppure, con un esempio, posso dimostrarti che sei sulla strada giusta: Google è un keyword tool utilissimo.

Ricerca parole chiave con Google: uno strumento che dovresti usare sempre

Immagina di essere il titolare di una piccola impresa che vende arredamenti per hotel. Vuoi scrivere, o delegare, un contenuto informativo, per suggerire gli aspetti da non sottovalutare nell’arredo delle stanze d’albergo. Cosa potrebbero cercare gli albergatori? Quali parole chiave useranno?

È il tuo settore e lo conosci abbastanza bene. Pensa alle conversazioni che hai avuto con i tuoi clienti: quali parole sono soliti usare? Può sembrarti sciocco come ragionamento, ma credimi, è proprio come in un’indagine di CSI: ogni parola potrà essere usata contro di te. Quindi, non arrestare nessuno, ma fai attenzione alle parole e ai bisogni dei tuoi clienti o potenziali tali.

Diciamo che spesso si lamentano perché non hanno idea di cosa migliorare nell’arredo delle loro stanze d’albergo e hai deciso, giustamente, di consigliarli. Ora, prova a digitare “aspetti da non sottovalutare nell’arredo delle stanze d’albergo” e guarda cosa suggerisce Google.

Le SERP (pagine dei risultati del motore di ricerca) cambiano nel tempo, ma ci danno sempre indicazioni da cogliere e parole da usare, per esempio:

  • L’importanza delle tende nell’arredo di una camera d’Albergo.
  • Arredamento Hotel: cosa non può mancare nelle camere.
  • 5 Consigli per rendere lussuosa la stanza d’albergo.
  • Consigli Hotel: cosa non deve mancare nell’arredamento delle camere.
  • 5 semplici mosse per migliorare lo stile delle tue camere d’albergo.

Fermiamoci ai primi 5 risultati offerti da Google, come risposte migliori alla nostra richiesta. Cosa puoi notare subito? Che le parole chiave associate al nostro contenuto potrebbero essere: arredamento hotel, stanza d’albergo, ma anche camera d’albergo, consigli, mosse, stile e lussuosa.

Questo ti permette di formulare un titolo migliore e dare il taglio giusto al contenuto, ma non solo. Google ti suggerisce anche quali concetti trattare nel tuo articolo, come “l’importanza delle tende”.

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Strumenti per le parole chiave – Cogli i suggerimenti di Google

Come ti aiuta Google a trovare le keyword migliori?

Colti i primi basilari suggerimenti del motore di ricerca, il tuo articolo potrebbe già avere un titolo più specifico: Come arredare una stanza d’albergo – 5 consigli per conquistare i tuoi ospiti.

Ma Google può fare ancora molto per te.

Ispirato dal tuo titolo nuovo fiammante, prendi la frase “arredare una stanza d’albergo” e digitala di nuovo nella barra di ricerca. Oltre a fornirti nuovi spunti per argomenti da trattare nel tuo articolo, e parole da usare per contestualizzare il contenuto, Google mostra altre informazioni:

  • un menu a tendina con dei suggerimenti per le ricerche correlate alle parole che hai inserito. Per esempio, “come arredare una stanza d’albergo” e “come arredare una camera d’albergo”. Ok, come puoi notare, ci siamo. Poi, suggerisce anche “quanto costa arredare una camera d’albergo”. E qui, sarai tu a decidere se affrontare anche questo aspetto nel tuo contenuto;
  • tra le “SERP features” c’è il box “Le persone chiedono anche” dove Google ti suggerisce le domande che le persone fanno in relazione alla query che stai trattando;
  • Google suggest, una sezione sul fondo della pagina dei risultati, con dei suggerimenti per le parole chiave relative alle ricerche correlate a quella che stai facendo. Come il box “le persone chiedono anche”, non la troverai sempre, ma quando c’è approfittane e cogli i suggerimenti che possono fare al caso tuo.

Dunque, la ricerca con gli strumenti per le parole chiave ti permette di trovare le keywords migliori per i tuoi contenuti. Ma anche di individuare gli argomenti che sono importanti per le persone.

Potrai anche vedere quanto siano popolari questi argomenti e quali parole chiave scegliere come obiettivo del tuo contenuto.

Per farlo è dunque necessario un passo in più. Lasciamo Google con i suoi preziosi suggerimenti e vediamo i tool gratuiti per la ricerca di parole chiave.

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Ubersuggest – Idee per trovare le keywords migliori da usare nei contenuti

Trovare le keywords migliori con gli strumenti per le parole chiave gratuiti

Il web è un’immensa rete di opportunità. Se sai cosa cercare, puoi trovare tutto quello che ti serve. Esistono molti strumenti per le parole chiave gratuiti e facili da usare, tuttavia non sono sempre così affidabili. L’unico che, al momento mi sento di suggerirti è Ubersuggest: lo strumento per parole chiave di Neil Patel.

Patel è un marketer americano esperto di SEO e contenuti, che la sa lunga sulle strategie di web marketing. Sa benissimo quanto sia importante scegliere le keywords migliori, per creare testi utili e pertinenti.

Ubersuggest è un tool SEO con funzionalità gratuite che ti permette di:

  • analizzare un dominio e vedere per quali keyword viene trovato dalle persone. A cosa può servire? Riflettici un attimo, puoi analizzare il tuo sito ma, soprattutto, quello dei tuoi competitor, per vedere quali argomenti stanno funzionando per loro, cogliere spunti interessanti e creare risorse ancora più approfondite.
  • analizzare una parola chiave e vedere se è facile o difficile da posizionare, qual è il volume di ricerca medio mensile e il CPC (Costo per Click) nel caso volessi avviare una campagna con Google ADS.
  • prendere in considerazione dei suggerimenti legati alla tua parola chiave, per sviluppare contenuti su argomenti correlati.
  • vedere la SERP con i risultati per la parola chiave e cogliere informazioni sui tuoi competitor. Per esempio, il “domain score”, un punteggio che indica l’efficacia del sito web, il numero di condivisioni social, ecc.

La ricerca e l’analisi delle parole chiave è un lavoro impegnativo, ma qualcuno deve pur farlo. Se vuoi scoprire gli argomenti che interessano ai tuoi potenziali clienti (non sempre corrispondono a quelli che pensi tu) e vuoi che i tuoi contenuti competano nelle SERP, non puoi esimerti dal farlo. Prova Ubersuggest e fammi sapere come ti trovi.

Strumenti per le parole chiave di Google

Come ti ho anticipato, esistono molti strumenti per le parole chiave, come keywordtool.io ma, fatta questa eccezione, non mi sento di consigliarteli. Il mio suggerimento e di usare gli strumenti gratuiti forniti da Google e dedicare un po’ di tempo in più nell’analisi dei dati raccolti.

Se invece vuoi risparmiare tempo, allora puoi investire in strumenti professionali, che offrono comunque opzioni freemium, come:

A parte Ubersuggest, e pochi altri, se vuoi uno strumento per le parole chiave che sia efficace, o paghi, o dovrai tornare in “casa base” e usare i keyword tool di Google, come:

  • Lo strumento di pianificazione delle parole chiave (Google Keyword planner) associato all’account Google ADS. Ti permette di trovare i volumi di ricerca delle parole chiave, suggerisce le keyword correlate, il CPC, i trends delle keywords, ecc.
  • Google Analytics collegato al tuo sito web e integrato con Google Search Console, ti permette di raccogliere molte informazioni utili, come le query di ricerca, con cui il tuo sito viene trovato dalle persone. Quali sono i contenuti che svolgono meglio il loro compito e rappresentano dei punti d’ingresso nel tuo ecosistema di prodotti e servizi online. Quali sono i percorsi interni al sito che le persone fanno, i loro dati anagrafici e molte altre informazioni utili.
  • Google Search Console offre la possibilità di analizzare il tuo sito, verificare che non ci siano errori SEO tecnici sulle pagine e di monitorarne il posizionamento nelle SERP. Oltre a fornirti dati sulle query e altro ancora.

Google, come altri strumenti per parole chiave, offre moltissime informazioni. Tuttavia, richiedono sempre la tua interpretazione. Non puoi aspettarti un tool che decida per te (non ancora). Quindi, è fondamentale capire per quale motivo devi trovare le keywords migliori per il tuo business online e perché lo sono.

Strumenti per le parole chiave: rispondi alle domande giuste con AnswerThePublic

Quanto sarebbe meraviglioso poter conoscere le domande che le persone fanno a Google su un determinato argomento?

AnswerThePublic è lo strumento che può esaudire questo desiderio. Nonostante un numero giornaliero di ricerche gratuite limitato, questo tool SEO resta una miniera di informazioni per blogger, web writer e chiunque debba scrivere contenuti per il web.

Devi solo digitare la parola chiave nel form di ricerca e selezionare la lingua. AnswerThePublic ti restituirà una serie di informazioni organizzate con grafici intuitivi e strutturati per:

  • domande;
  • preposizioni;
  • termini a confronto;
  • in ordine alfabetico;
  • ricerche correlate.

Puoi consultare i risultati online, oppure esportarli. È uno strumento di inestimabile valore per ottimizzare le tue pagine web e scrivere contenuti in ottica SEO. Puoi cogliere gli aspetti di un argomento che non avevi considerato e implementarli nel tuo articolo, per renderlo il più pertinente possibile alle ricerche delle persone.

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Strumenti per le parole chive – AnswerThePublic

Ricerca parole chiave SEO: trovare le keywords migliori per scegliere gli argomenti giusti

Abbiamo parlato di keyword e query, SEO e intento di ricerca, ma abbiamo “grattato” la superficie. Forse conosci già il significato e l’importanza di questi termini. Se non è così, li vediamo insieme. Comprenderli è fondamentale, per trovare le keywords migliori da usare nel tuo blog o sito web.

Spesso sentiamo dire quanto la SEO si sia evoluta e che le parole chiave non sono più così importanti per classificare i contenuti. Questo è vero, ma solo in parte.

Quando cerchi le parole chiave per scrivere i contenuti del blog o le pagine del tuo sito web non dovresti preoccuparti che corrispondano esattamente. Dovresti invece analizzarle per capire quali sono gli argomenti che le persone stanno cercando.

Uno strumento per le parole chiave, può aiutarti a capire quali sono i volumi di ricerca e gli intenti delle persone, ovvero il “perché” le stanno cercando. In questo modo puoi rispondere alle loro necessità con contenuti pertinenti.

Facciamo un po’ di chiarezza e cerchiamo di capire cosa sono le keyword e le query. Poi, ragioniamo insieme su intento e contesto di ricerca.

Alla fine, avrai una visione ampia di tutto il processo e degli elementi in gioco, per puntare alla scelta degli argomenti e delle parole chiave più interessanti per le persone. O almeno me lo auguro, poiché questo è il mio intento.

Keyword e Query di ricerca: cosa sono e qual è la differenza

Non voglio trattenerti oltre il dovuto, questo articolo è già abbastanza lungo, ma se vuoi liberarti dal fardello che pesa sulle tue spalle, questi concetti li devi conoscere. La questione è: vuoi creare contenuti utili per le persone e posizionarli nei motori di ricerca per raggiungerle prima dei tuoi concorrenti?

Allora, vediamo cosa sono le keyword e le query di ricerca.

Keyword e Query: tra realtà e intuizione

Iniziamo semplificando subito i concetti importanti. Possiamo dire che le query di ricerca e le parole chiave sono la stessa cosa. La differenza nasce nel momento in cui le associamo all’utilizzatore.

Quindi, parliamo di query di ricerca quando ci riferiamo a una parola, o frase, che una persona digita (o pronuncia) su un motore di ricerca. Per esempio, nel caso dell’arredatore d’interni per hotel:

  • Come arredare le stanze d’albergo per migliorare il comfort degli ospiti.

Le Keywords, invece, sono l’astrazione delle query stesse. Quindi, nel nostro caso, la Keyword potrebbe essere:

  • Arredare stanze d’albergo.

In parole semplici, la query di ricerca è la trasposizione nel mondo reale di una parola chiave. Ci servirà nei nostri contenuti, per intercettare una necessità e rispondere a un intento di ricerca.

Naturalmente, rispetto alla keyword, la query potrebbe essere scritta con errori di ortografia, non presentare parole in ordine logico, o contenere parole che non hanno rilevanza. Oppure, perché no, essere identica alla parola chiave.

A questo punto, possiamo definire la parola chiave come l’ideale platonico di una query: un’astrazione che estrapoliamo da una o più query di ricerca.

Per rendere tutto ancora più chiaro: una o più parole sono ritenute una query quando una persona le cerca. Invece, sono definite keyword quando le usi nei tuoi contenuti. Ma quanti e quali tipi di keyword e query esistono?

Puoi trovare diverse definizioni, le strategie si evolvono così come i comportamenti e le necessità delle persone. Tuttavia, cerchiamo di semplificare. Trovo utile considerare le query in base all’intento di ricerca, proprio come suggerito nelle linee guida per la valutazione della qualità dei contenuti di Google (PDF).

Dunque, prima di considerare le tipologie di query e keyword, per scrivere contenuti web orientati a intercettare le ricerche delle persone, dobbiamo capire 2 concetti fondamentali: intento e contesto.

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Trovare le keywords migliori per il tuo sito web? Cogli l’intento di ricerca.

Intento e contesto di ricerca: come trovare le keywords migliori

Intento e contesto definiscono sempre le intenzioni di ricerca e ci aiutano a capire come le persone cercano nel web. Infatti, l’intento di ricerca ci dice il “cosa” le persone cercano, mentre il contesto ci dice il “perché” lo cercano.

Nell’esempio precedente, la query di ricerca fornisce entrambe le risposte:

  • Cosa cercano? Come arredare le stanze d’albergo.
  • Perché lo cercano? Per migliorare il comfort degli ospiti.

Se il tuo core business è vendere arredamenti per stanze d’albergo, andrai a creare un contenuto mirato a soddisfare il loro bisogno: “il cosa” e il “perché”.

Un contenuto che suggerisca 5 consigli per rendere le stanze d’albergo più accoglienti, grazie anche alla progettazione di un arredo funzionale, potrebbe:

  • attirare l’attenzione delle persone giuste;
  • portare persone davvero interessate sul blog;
  • convincere le persone che sei la soluzione giusta per loro.

Sembra tutto molto semplice, e concettualmente lo è. Tuttavia, non esiste un solo intento di ricerca.

SERGIO ALBERTINI

Poiché i nostri potenziali clienti possono trovarsi in momenti diversi del loro viaggio alla ricerca di soluzioni. Alcuni, per esempio, ancora non sanno di avere una necessità, altri ne sono consapevoli, ma non sanno che esiste una soluzione, ecc.

Tipi di intento nella ricerca di parole chiave adatte ai tuoi contenuti

Il primo passo nella scrittura di contenuti per il web, e nella creazione di qualsiasi altro contenuto, prodotto o servizio, risiede nello studio e nella creazione dei modelli di clienti ideali (buyer personas). Questo tipo di approccio ti aiuta a comprendere gli intenti dei tuoi potenziali clienti e a coglierne necessità ed emozioni, comportamenti e desideri.

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Gli intenti di ricerca possono avere diverse sfumature, ma non possiamo conoscerle tutte e non abbiamo neppure le risorse per farlo. Quindi, di solito, sono suddivisi in 3 macro-gruppi:

  • Intento informativo, quando la persona cerca informazioni per iniziare a farsi un’idea su un determinato argomento. Per esempio, “come arredare una stanza d’albergo”, oppure, “quanto costa arredare una stanza d’albergo”.
  • Intento transazionale, quando le persone sono pronte ad acquistare, hanno chiara la soluzione adatta a loro e stanno cercando dove comprarla. Per esempio, “dove acquistare arredamento per stanze d’albergo”.
  • Intento di navigazione, quando le persone cercano un blog o sito web specifico. Sono le più facili da comprendere e c’è ben poco da ottimizzare, poiché stanno cercando un brand o un sito web specifico.

Questo ci porta a pensare che abbiamo bisogno di creare contenuti diversi affinché intercettino le diverse necessità delle persone, in ogni punto del loro viaggio: il Buyer Journey o, Customer Journey, in base a come consideri le persone con cui hai a che fare. Ma questa è un’altra lunga storia, che potremo vivere insieme in un altro articolo.

L’intento di ricerca svela il “cosa” le persone cercano. Il contesto fornisce la ragione per cui lo stanno cercando.

SERGIO ALBERTINI

Quali e quanti tipi di keyword e query di ricerca esistono

L’intento di ricerca è uno dei fattori più importanti quando cerchi di posizionare i tuoi contenuti nelle SERP dei motori di ricerca. Ecco perché, ora che ne abbiamo colto l’importanza, possiamo declinare anche le query di ricerca in keywords migliori per i nostri contenuti.

Come ti accennavo, prima di tuffarci nella scoperta dell’intento e del contesto di ricerca, preferisco vedere le query come indicate da Google. Infatti, “Big G” considera sempre gli intenti di ricerca, per offrire le risposte più pertinenti alle persone, e suddivide le query in:

  • Query “Know”, ovvero “far conoscere”, a cui risponde a un dichiarato intento informativo.
  • Query “Do”, ovvero “fare”, a cui risponde con risultati adatti a soddisfare un intento transazionale, poiché legate a persone che desiderano fare qualcosa, come acquistare da un e-commerce, scaricare un’app o vedere un video su un sito web.
  • Query “Go”, ovvero “vai”, per intercettare e rispondere alla ricerca di un prodotto o servizio specifico.

Dunque, è importante cercare le parole chiave giuste, ma è ancora più importante comprendere l’intento che esprimono. Ci aiuta a cogliere cosa vogliono le persone e, di conseguenza, come soddisfarne le necessità.

Come trovare le keywords migliori: segui l’intento

Le keyword che possiamo usare nei nostri contenuti, per intercettare le query usate dalle persone sono, in sostanza, sono di 2 tipi:

  • Keyword secche, quando composte da un o due parole.
  • Long tail Keyword, quando composte da tre o più parole.

È importante comprendere la differenza tra queste keyword perché ci permette di fare un ulteriore ragionamento sul concetto di coda lunga.

La keyword secca potrebbe essere, per esempio, “arredo”. Questa parola ha un elevato numero di ricerche ed è molto competitiva. Ci fa gola, vorremmo che i nostri contenuti si posizionassero per questa keyword, poiché porterebbe molto traffico al sito web.

Tuttavia, la parola “arredo” ci dice poco dell’intento di ricerca del nostro visitatore. Cosa vuole?

Vuole arredare casa? Ha un hotel e vuole arredarlo? Vuole sapere chi può arredare il suo negozio? Oppure, vuole solo consigli per arredare il salotto? Non lo sappiamo.

Per questo le long tail keyword, che generalmente hanno meno ricerche e sono meno competitive, sono anche quelle più utili nelle nostre strategie di content marketing. In particolare, quando abbiamo appena lanciato il nostro blog o sito web e dobbiamo scontrarci con competitor agguerriti.

Le keyword a coda lunga, ci permettono di posizionare i contenuti più facilmente e in modo mirato, per soddisfare un intento specifico. Infatti, se usiamo una long tail keyword “arredo per stanza d’albergo” sappiamo già “cosa” devono arredare, e su questo aspetto concentreremo il nostro contenuto.

Ancora meglio, una long tail keyword “arredo in stile industrial per camere d’albergo” ci orienta a scrivere un contenuto che soddisfa le query di persone che stanno cercando uno stile adatto al loro albergo.

Più la keyword è specifica, meglio sappiamo di cosa hanno bisogno le persone e possiamo capire a che punto del loro viaggio si trovano.

Action Book Keywords
Action Book

Come trovare le Keyword giuste per il tuo Business

Trovare le parole chiave giuste per il tuo business significa intercettare informazioni preziose sulle query che il tuo pubblico di riferimento sta cercando su Google. Ma c’è di più. E dovresti saperlo.

Questo Action Book ti accompagnerà alla ricerca delle parole chiave, ma ti porterà oltre: verso la comprensione dell’intento che esprimono. La chiave per creare contenuti capaci di rispondere alle necessità dei tuoi clienti ideali.

Strumenti per le parole chiave: lasciati guidare dall’intento di ricerca per trovare le keywords migliori

Quando cerchi le keyword migliori per il tuo progetto web, che siano i contenuti per blog o pagine dei servizi, parti sempre dal modello del tuo cliente ideale. Cerca di capire quali parole usa e quale intento di ricerca brama soddisfare.

Oltre alle 2 tipologie di keyword, che abbiamo visto, potresti sfruttare anche i sinonimi o le parole chiave strettamente correlate all’argomento. Oltre alle keyword semanticamente correlate (parole chiave LSI), ovvero parole chiave collegate tra loro concettualmente.

Sono tutti accorgimenti che rendono i contenuti ancora più pertinenti e di facile comprensione per i motori di ricerca.

Creare contenuti per il web orientati ai tuoi clienti ideali, e scrivere in modo naturale, includendo le keyword giuste, sarà molto più semplice se:

  • usi gli strumenti per le parole chiave;
  • conosci le persone a cui vuoi rivolgerti;
  • sai cogliere intento e contesto di ricerca;

Ci sono moltissimi altri concetti e sfumature che potremmo considerare e vedere insieme, così come ci sono altri strumenti per le parole chiave che potresti usare. Tuttavia, spero tu abbia una panoramica più ampia del lavoro che ti aspetta quando vuoi ottimizzare i tuoi contenuti per la SEO.

Come trovare le parole chiave e progettare contenuti per il web efficaci

Ora puoi anche capire che il lavoro dei web writer non è solo scrivere, ma immergersi nel tuo mondo e in quello dei tuoi clienti ideali, per contribuire al successo del tuo business online. Dietro alla scrittura di contenuti per il web c’è un mondo tanto articolato quanto affascinante, che merita, senza dubbio, maggiore considerazione.

Se vuoi scrivere contenuti per il web davvero utili e pertinenti, chiari e ottimizzati in ottica SEO devi sapere come fare. I tuoi contenuti devono contribuire a generare nuovi clienti, fidelizzare quelli esistenti e portare richieste di preventivi e contatti: inizia a farlo adesso.

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Come scrivere articoli per trovare clienti con il Blog

I contenuti posso tutto: attirare nuovi clienti, ammaliarli, coinvolgerli, e convincerli che tu sia la persona giusta per loro. Scopri come scrivere contenuti capaci di portare il tuo business al successo

Definisci il contesto strategico in cui andranno a posizionarsi, rispondi agli intenti di ricerca dei tuoi clienti ideali e conquista la loro fiducia. Inizia a vendere i tuoi prodotti e servizi grazie ai contenuti del tuo blog. Non è facile, ma se sai come fare nulla è impossibile!

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