Pagina chi sono

C’è una pagina del tuo blog che da sola può scatenare il successo del tuo business: è la pagina Chi sono (o pagina about me) e se riuscirai a valorizzarla correttamente diventerà la tua pagina di vendita principale, rendendo indimenticabili te stesso e i servizi che proponi.

Ma come puoi farti amare dai tuoi lettori? Come evitare di ostentare e risultare antipatico?

Vediamo assieme gli elementi da includere, in quale sequenza, di cosa devi parlare e tutti gli errori da evitare.

Pagina Chi Sono: la landing più vista del tuo blog

Non è solo per umana curiosità: quando acquistiamo, o quando usufruiamo di un servizio, vogliamo essere sicuri e saperne di più. A parte le informazioni di base, tipo come funzioni, quali le caratteristiche e il valore, vogliamo sapere anche con chi stiamo lavorando, il che è perfettamente normale. È una questione di fiducia, e per svilupparla, dobbiamo avere informazioni, in altre parole, arrivare a fidarci.

Ecco perché le persone guardano la pagina Chi sono del tuo blog o del tuo sito: vogliono sapere con chi hanno a che fare.

Vogliono avere informazioni sulla tua persona o sulla tua azienda, per poter decidere, per poter capire se la tua offerta sia giusta per loro, allineata ai loro valori, a quello che cercano.

La pagina chi sono è un'occasione unica per connetterti con il tuo pubblico. #sapevatelo #blogClick To Tweet

È proprio così: un’occasione unica per connetterti con il tuo pubblico, e dare le prime risposte che si aspetta.

Quindi la pagina Chi sono, o about me, non è semplicemente una pagina su di te. O meglio lo è ma in modo indiretto, puoi parlare di te attraverso le cose che fai, mostrando il modo in cui le fai, raccontare le tue verità attraverso i tuoi valori, le tue azioni e le tue collaborazioni. Puoi mostrare la tua storia, il tuo background, e il come ti abbia portato ad affrontare i problemi e risolverli.

È fondamentale da capire, e non ha nulla a che vedere con l’ego: è una pagina incentrata sulle esigenze del tuo cliente.

La pagina Chi Sono? È incentrata sulle esigenze del tuo cliente #blog #comefareClick To Tweet

Dunque va strutturata con intelligenza, sentimento, e grande umiltà comunicativa, in modo che ogni parola possa creare interesse e anticipare le domande della persona che sta leggendo.

Pagina about me: quali parti sono indispensabili?

La pagina Chi sono deve essere ricca: ricca di informazioni rilevanti.

Per farlo, devi avere chiaro “cosa” interessi il tuo cliente, perché lui, quando la visiterà – e stai certo che lo farà – avrà un mucchio di domande. E qui scatta l’incredibile opportunità offerta dalla pagina “Chi sono”: puoi anticipargli le risposte e concludere la vendita ancora prima di averlo contattato.

Come ben sai, qui ci occupiamo di sviluppo del business online, per cui, anche in questo caso cercheremo di vedere un “sistema” per crearla e fare in modo che serva ai tuoi obiettivi di business. Non sarà dunque un semplice “riempitivo” da mettere sul tuo sito.

Sono 3 le domande fondamentali a cui la tua pagina chi sono deve rispondere:

  1. Chi sei?
  2. Cosa puoi fare per la persona che sta leggendo
  3. In cosa sei diverso dai tuoi competitor?

Sembrano domande piuttosto semplici, tuttavia non è così. La pagina about me è un vero e proprio asset aziendale, una risorsa di enorme valore che deve valorizzare te stesso e/o il tuo brand. Devi pianificarla attentamente e lo puoi fare solo se hai CHIARE tutte le caratteristiche del tuo business.

Siediti dunque un attimo, prendi carta e penna e inizia a scrivere:

  • Qual è il tuo cliente ideale?
  • Che problema risolvi con il tuo business?
  • Con che valori lo porti avanti?
  • Qual è la tua storia? Come è iniziato tutto il tuo lavoro e perché?
  • Ci sono dei numeri, dei valori inconfutabili, che certificano i tuoi risultati?
  • Cosa dicono gli altri tuoi clienti di te? Qualcuno ha già parlato di te da qualche parte? Ci sono recensioni su quello che offri?
  • Com’è lavorare con te o con il tuo Team?
  • E infine: cosa deve fare il cliente per proseguire il suo viaggio e raggiungerti?

Avremo quindi una pagina about organizzata in sezioni, con una chiara CTA (Call To Action o chiamata all’azione) finale. È un sistema. E a breve lo vedremo sezione per sezione.

Chiaramente una pagina Chi sono difficilmente potrà essere una semplice sequenza di domande (non è una pagina FAQ). Dovrai quindi raccontare la tua storia in modo indiretto, rispondendo in qualche modo alle domande di cui sopra e chiarendo di conseguenza al tuo potenziale cliente ogni suo dubbio.

Ma andiamo dritti al sodo. Si parte ovviamente con il dire chi sei.

1. Pagina Chi sono: Saluta, ringrazia e mostra chi sei

È la sezione del titolo e del viso. Per molti siti è quasi come la home, come una immagine bella grande che ti permetta subito di “metterci la faccia”.

Ti ricordo che la persona è approdata al tuo sito e ha cliccato per vedere la pagina “Chi sono”. Vuoi almeno salutarlo, ringraziarlo della visita e dire semplicemente il tuo nome?

A volte, è necessario tenere semplici le cose semplici. Sii naturale, dev’essere un po’ come ricevere qualcuno nel tuo salotto di casa: almeno i saluti iniziali sono d’obbligo. Poi, in base alla persona che hai davanti, utilizzerai il linguaggio più adeguato.

Non ti dimenticare una foto degna di questo nome. Una pagina about me con una foto sgranata, scialba, inutile, buttata lì tanto per fare, non è un buon modo per accogliere il tuo interlocutore.

2. Non solo “about me”. Che problema risolvi e per chi?

Anche se il termine “About me” o “Chi sono” direbbe qualcosa di diverso, lo abbiamo già visto sopra: la pagina Chi sono è incentrata sulle esigenze del tuo lettore.

Non è l’ostentazione del tuo ego.

Hai mai visitato pagine about dove si legge solo “io ho fatto, io sono stato, io ho fondato, io ho creato, io ho scritto…” e via di seguito, in un’oscena sequenza ostentata di successi o presunti tali. Magari mostrando certificati del tipo “ha partecipato al corso di scrittura di 8 minuti organizzato dai…”

Rilevanza. La pagina about me mostra informazioni rilevanti, che il tuo lettore deve ricondurre a sé, per capire se tu sia la persona giusta per lui. Se i tuoi prodotti e servizi siano giusti per lui.

Quindi parla dei problemi che risolvi. Vengono chiamati anche “Pain Point” e sono in generale sono i punti di panico o di dolore dei tuoi clienti. In modo meno drammatico rappresentano semplicemente “il problema”.

Ogni volta che una persona va su internet (si, anche io e te) lo fa per “risolvere” un problema. Che abbia una “voglia” (un nuovo libro, una nuova app, un videogioco), una esigenza lavorativa (deve convertire un documento, trovare un’immagine, contattare un idraulico o qualcuno che possa ridisegnare porte e finestre) o un sogno (vuole prenotare la prossima vacanza, trovare un locale giusto per accompagnare la sua nuova fidanzata) comunque sia si sta muovendo per risolverlo.

E la cosa più frustrante è quella di non riuscire a capire subito a cosa serva il sito e se sia davvero “quello giusto”.

Dicono si abbiano a disposizione poco più di 3 secondi per convincere un utente a rimanere sul sito. Se sei un idraulico fa quindi in modo che lo si capisca bene già dalla home, immagini e testi devono lavorare all’unisono e servire proprio a questo.

Se avrai fatto una buona progettazione del sito o del blog, è facile che il prossimo click sarà sulla pagina Chi Sono.

In un #blog ben progettato la pagina 'Chi Sono' è la più visitata #sapevateloClick To Tweet

Prosegui quindi sull’onda: è lui il cliente giusto? Digli immediatamente cosa fai, cosa risolvi e per chi lo fai o hai scelto di farlo. Credimi: se non è la persona giusta la cosa migliore – per te e per lui – è che vi capiate adesso. Non creargli aspettative inutili fuorviandolo con messaggi poco chiari, perché quando scoprirà la verità avrai semplicemente una persona arrabbiata a cui dovrai rendere conto.

La vendita è un processo di de-selezione: devi fare in modo che le persone sbagliate stiano lontane. Solo così eviterai clienti insoddisfatti e frustrati.

Descrivi dunque il tuo cliente ideale, poiché se lui si sentirà allineato al tuo pensiero e risuonerà con le tue parole avrai già stabilito un’ottima connessione.

Usa un tono colloquiale, come se avessi lui o lei davanti al tuo viso, poche frasi, semplici, comprensibili e maledettamente chiare (se il tuo servizio ha dei limiti è qui che devi evidenziarli).

3. La About Me mostra i tuoi valori e la tua mission aziendale

Ora che il tuo cliente è sicuro di essere “giusto” per te (bella questa cosa no? In realtà sei tu che hai filtrato quelli non interessanti per la tua comunicazione, così si fa!) proseguirà cercando di capire in che modo la tua mission, cioè quello che hai immaginato per la tua azienda, potrà migliorare la sua vita.

Ancora una volta non parli di te in modo diretto, ma lo fai raccontando i tuoi valori, la tua unicità.

E qui hai modo di catturare ancora una volta l’attenzione del tuo lettore. E con la tua mission, allineata esattamente con le sue esigenze, potrai fargli sognare la vita che desidera e al tempo stesso mostrare il tuo approccio.

Il tuo punto di vista, la tua voce, il modo in cui fai le cose: tutto questo ti rende unico. E il lettore deve percepire la tua unicità, deve allinearsi spontaneamente alle cose che dici perché le deve sentire in armonia con il proprio essere e le cose in cui crede.

La chiarezza deve essere protagonista, e i tuoi valori devono plasmare il tuo marchio di fabbrica, la tua unicità. Sono i valori che hai a definire il come affronti il problema e come lo risolvi. Sono il fondamento e l’intonazione per riconoscere la tua voce in mezzo al coro.

Ricorda, non è più il content (contenuto semplice) ad essere fondamentale: è il context (Contesto). Rimani ancorato al problema e alle esigenze del cliente.

4. La pagina chi sono mostra sempre delle testimonianze

Ora che il cliente ha capito che il tuo business potrebbe essere quello giusto per lui, capace di risolvere il suo problema e di fargli finalmente superare l’ostacolo, cercherà conferme.

Hai già aiutato altre persone nella sua stessa situazione? Hanno risolto? Sono soddisfatte del lavoro fatto con te? Quale posto migliore se non mostrarle nella pagina “Chi sono”?

Una buona sezione testimonianze aumenterà a dismisura il potere di attrazione del tuo biglietto da visita (è lo scopo di questa pagina). So che sono difficili da avere, ma quando sono scritte con il cuore, da persone reali, addirittura contattabili, la loro capacità di persuasione è ineguagliabile.

Come fare per guadagnare una testimonianza reale per la tua pagina About me?

Eravamo alla fine del lavoro, pronti per andare online con il suo nuovo blog. Era un cliente felice e non vedeva l’ora di iniziare a scrivere contenuti. Il mio lavoro era finito e mi stava giusto ringraziando – soddisfatto – per il livello di dettaglio che avevamo curato.

Erano circa le 17:30 della sera, ed eravamo stanchi entrambi.

Piuttosto che salutare il cliente e iniziare altro (non avrebbe avuto gran senso) ho pensato di massimizzare la sua soddisfazione. Aveva un articolo pronto, l’ho aiutato a rileggerlo, editarlo, migliorarne ulteriormente la SEO. Mentre completava le ultime cose ho cercato una bella immagine dalle mie librerie premium, gliel’ho proposta e regalata. Tutto gratis, come bonus a completamento di un bel progetto, importante per lui e chiaramente redditizio per me.

A me è costato 1 ora e una immagine, ma quando gli ho chiesto “sai mi farebbe piacere avere una testimonianza sincera sull’aspetto che più di ha convinto del nostro rapporto professionale, così da poterla aggiungere alla pagina Chi Sono…” ha smesso immediatamente di fare e in pochi minuti mi ha mandato una frase che ancora tengo appesa alla mia scrivania e che ogni giorno mi motiva.

Perché conosco un solo modo di ottenere clienti felici (e recensioni o testimonianze splendide): lavorare bene.

Vuoi semplificare il lavoro di chi ti deve mandare una recensione o una testimonianza? Chiedigli di essere specifico, suggerisci un aspetto del tuo business che vuoi “rimarcare” e che sai essere stato fonte di soddisfazione per chi hai di fronte e tutto sarà più facile e pertinente.

Evita le recensioni generiche, svogliate, poco contestuali: non servono a nulla. Poche testimonianze, ma buone.

5. La pagina about me narra la tua storia

Quando qualcuno inizia un’avventura complessa come quella dell’imprenditorialità, sicuramente ha delle motivazioni forti. Motivazioni che spesso derivano dalla propria storia personale, ne sono il frutto.

Il tuo passato, soprattutto in certi passaggi chiave, in momenti che ricorderai di certo, determina in parte il tuo background, e tutto avrà in qualche modo avuto un ruolo nelle decisioni che hai preso per intraprendere la strada che vedi nel tuo futuro.

Spesso queste storie sono fonte di grande ispirazione e forza, se anche la tua è così, raccontala ora, includendo esclusivamente i passaggi significativi per il business e quindi “rilevanti” per chi legge.

Lo scopo di questa sezione della pagina chi sono è duplice e include la necessità di solidificare le fondamenta del tuo lavoro. Non sei partito ieri, hai fatto sacrifici, vedi un futuro, stai investendo nelle cose in cui credi e tutto è serio, reale, poiché è la tua vita e sei solo agli inizi! Non farti sentire stanco, non è una storia finita, è appena cominciata 🙂

Raccontare questa sezione attraverso date e punti chiave è un ottimo modo per farla rendere al massimo e magari ottenerla accattivante anche a livello grafico ed estetico. Hai qualche foto significativa? Utilizzala!

#guida #comefare 8 sezioni per progettare la pagina 'Chi Sono' del tuo #blogClick To Tweet

6. La pagina chi sono mostra i numeri del tuo business

Numeri come fatti. Inconfutabili, ufficiali, pubblici. Se hai numeri da mostrare, fallo qui.

Impressionante la pagina “chi siamo” di Twitter, numeri da paura che ti fanno capire perlomeno le dimensioni di quel business. Sapere che sei un produttore di siti e che ne hai realizzati decine è diverso che saperti alla prima esperienza, non trovi?

Ancora una volta cerca di rendere tutto rilevante per il tuo lettore. Se lavori tantissimo con la newsletter e hai 60.000 persone in lista per lui potrebbe essere un’informazione rilevante, che non vuole perdersi.

Spesso lavoro con persone piene di attestati, diplomi, etc. Credimi: tralascia le cose minori, la pagina Chi Sono non è una bacheca di trofei. Tuttavia, se all’interno delle sezioni ci sono riconoscimenti specifici che aiutano a dare valore alla sezione stessa, allora non esitare: si tratta di un’informazione rilevante che il tuo lettore potrebbe apprezzare, e che aumenterà la sua fiducia nelle tue soluzioni.

7: Stampa e referral sono utili per la pagina Chi sono?

Se i tuoi articoli sono menzionati e riportati su testate importanti, significa che le informazioni di cui parli sono perlomeno interessanti. Se il tuo software viene utilizzato da IBM, microsoft o altre mega aziende, è facile che sia qualcosa di funzionante e grandioso.

Ti hanno menzionato più volte su riviste specifiche? Bene, significa che le tua informazioni sono rilevanti e che le tue opinioni contano.

Anche se non serve “lodarsi”, e come abbiamo già visto questa pagina deve essere tutto tranne che ostentazione, una piccola sezione con i nomi delle testate che ti hanno nominato o i loghi delle aziende che hanno già usato i tuoi servizi comunicherà ulteriore solidità.

Piccola sezione. Molto piccola. Piccola. Quale parte di “piccola” non hai capito? Scherzo ovviamente, ma nemmeno tanto.

8: Chi sono o Chi siamo? Il team dietro al tuo business

Lo abbiamo già detto: dietro ad ogni servizio che funziona c’è sempre qualcuno, una persona, un team, che ha studiato, ideato, progettato e realizzato qualcosa di valore. Le aziende sono fatte di persone, ed anche se fin troppi imprenditori fanno finta di dimenticarsene nascondendo il dito dietro alla crisi e al periodo (invero piuttosto triste), il team e le persone rimangono le uniche cose che contano.

Hai un team motivato, esagerato, unico? Mostra le loro facce, mostra chi sono, permetti alle persone di capire con chi lavoreranno. Tutti ne saranno felici, e tu avrai creato entusiasmo e motivazione, interna ed esterna.

Sei alla ricerca di collaborazione e personale? È un buon punto dove scriverlo. Mostrare il lato umano dell’azienda o della tua attività non potrà che farti bene.

9. Pagina Chi sono: qual è la Call to Action migliore?

Incoraggiare i tuoi lettori ad iscriversi alla newsletter, mostrargli il tuo ultimo video, fargli compilare un form per mandarti un saluto o chiederti un preventivo. Sono tutti esempi di Call To Action, le famose chiamate all’azione che rispondono alla domanda del tuo lettore “Cosa devo fare ora?”

Ma qual è la Call To Action migliore per una pagina “Chi sono”?

Hanno appena letto chi sei, ora sanno che il tuo business è il meglio per loro, vuoi lasciarli con il dubbio su cosa fare? Io, per esempio, gli stuzzicherei le voglie offrendogli un assaggio del mio business, magari gratuito, semplicemente in cambio della loro mail. Ed ecco trasformata la tua pagina Chi sono in potente mezzo di Lead Generation. Non male vero?

C’è anche chi include diverse call To Action, per esempio:

  • opportunità di carriera, con la possibilità di inviare un curriculum;
  • contattaci, con l’accesso diretto al form dei contatti;
  • vai al blog, per leggere gli ultimi articoli.

A me non piace particolarmente come soluzione, preferisco la Call To Action singola, un messaggio chiaro, rilevante e contestuale all’obiettivo predefinito, e un pezzo, il migliore, della tua collezione di contenuti, potrebbe essere la scelta migliore per la tua pagina about.

Conclusioni: quali sezioni sono necessarie per la tua pagina About?

Ricordi le 3 domande più importanti? Erano: Chi sei? Cosa puoi fare per la persona che sta leggendo e in cosa sei diverso dai tuoi competitor.

La pagina Chi sono deve rispondere principalmente a queste e deve essere creata con intelligenza, proprio a partire dalle considerazioni iniziali che abbiamo visto assieme.

Dove sono rilevanti puoi – e dovresti – aggiungerle, dove sono frammentarie, poco interessanti o dove rischi di mostrare debolezze o creare dubbi, evita.

L’unica cosa che è sempre necessaria sono i saluti iniziali (ribadisci chi sei e cosa puoi fare per il tuo lettore) e la Call To Action finale.

Non lasciare mai i tuoi lettori in balia delle decisioni.

Guidali sempre attraverso ogni passaggio e accompagnali lungo il funnel: dalla scoperta del tuo business (lo hanno appena fatto con la tua favolosa pagina Chi sono), alla prova dei tuoi prodotti (ottima come CTA per la questa pagina) e infine all’acquisto degli stessi.

E non avere fretta: assieme al mio team realizziamo e abbiamo realizzato decine e decine di siti e blog. La pagina Chi sono è sempre quella a cui dedichiamo più tempo.

Che dici? Ti è venuta voglia di rivedere la tua pagina Chi sono? Buona scrittura allora, e se hai domande non esitare a contattarmi.

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