e-learning portali di formazione

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7 Commenti

  1. Davvero un bell’articolo, Giovanni!

    Con la chiarezza che ti è consueta, offri a chi vuol fare e-learning una visione puntuale ed esaustiva della situazione.

    Seguendo il tuo consiglio, ho traferito i miei corsi da Moodle – open source complesso e di difficile comprensione per l’utente – a Thinhific: ottima scelta, vale l’investimento.

    Ti pongo una domanda.

    Esplorando il tuo portale formazione, ho notato che i tuoi corsi privilegiano la parola scritta: le unità didattiche sono per lo più in formato testo o pdf.
    Io ho fatto la stessa scelta, solo qualche audio quando strettamente necessario.

    Ritieni che sia una scelta vincente?

    La maggior parte dei corsi oggi – in qualsiasi disciplina – è composta da unità audio video, sembra che gli utenti non abbiano più voglia di leggere.

    Che ne pensi?

    Con simpatia
    Patrizia

    1. Ciao Patrizia
      Intanto grazie per le belle parole, che fanno sempre piacere.

      Beh, devo dirti la verità, i video hanno un engagement, cioè una capacità di coinvolgere e tenere incollate le persone allo schermo, che il testo difficilmente può raggiungere.

      Poi è ovvio, fare dei video “brutti” o con luci sbagliate, audio soporifero o “rumoroso”, etc, rende il tutto deprimente e poco professionale.

      Se devi fare l’investimento sui video, devi farlo bene, creare registrazioni professionali e ben calibrate, e il “fai da te” in queste situazioni funziona poco.

      Poi Thinkific è pronto: nel momento in cui avrai i video pronti puoi caricarli nella libreria interna (con spazio video infinito). Poi puoi andare nella singola lezione, dirgli che è una lezione video e selezionare il video precedentemente caricato.

      Non è vero che le persone non leggono. Le persone leggono le cose a cui sono interessate. Il video rende spesso le cose più semplici, ma non sempre. Certi schemi funzionano bene se disegnati. In alcuni casi le “presentazioni a slide” sono il modo più efficace per insegnare. In altri i video fanno faville e creano un’empatia fantastica. Secondo me la soluzione è nel giusto mix.

      40 minuti di video noioso non renderanno una lezione migliore, senza ombra di dubbio.

      A ogni modo, il consiglio è quello di investire nei video, ma fatti aiutare (se puoi), perché portano via un mare di tempo. Ciao ciao.

      1. Grazie per la risposta Giovanni, non mi era arrivata la notifica e la leggo solo adesso.
        Concordo con te sul fatto che un video fai da te è assai meno efficace di un testo ben scritto.
        Personalmente, ho imparato molto da te durante le nostre lezioni online, ma tu le hai sempre corredate con link a materiale scritto che man mano condividevi.
        Soprattutto ho imparato moltissimo dai tuoi libri: perché a me piace leggere e tu scrivi bene?
        Un caro saluto
        Patrizia

  2. Ciao Giovanni, vedo che il tuo sito cresce ed è sempre più accattivante, anche nell’area dedicata alla formazione.
    Posso farti una domanda? I tuoi corsi stanno “cambiando casa”: non sei più contento di Thinkific?
    Un caro saluto e buon lavoro.
    Patrizia

    1. Ciao Patrizia
      Si, sono contento, anche se la direzione presa nella direzione di un mercato di App che si agganciano a Thinkific non mi soddisfa in pieno.

      Il fatto è che io uso sistemi in Cloud per non dovermi preoccupare di aggiornamenti e malfunzionamenti vari. Se mi crei un sistema basato su integrazioni tra “n” app diverse chi mi garantisce che tutto funzioni?

      Per non dimenticare poi che ogni app ha un suo costo. E non trovo giusto “non sviluppare il sistema centrale” perché tanto “ci sono le app”. Le app costano. Il costo non può crescere all’infinito. Così mi sto semplicemente guardando attorno, anche perché è il mio lavoro. Al momento tuttavia Thinkific rimane la più comoda e veloce per sviluppare portali di formazioni. Le altre (perlomeno quelle che ho provato) sono molto più “potenti” ma anche molto più complesse da modellare e configurare.

      Grazie mille per il tuo commento

      1. Grazie mille per la tua risposta Giovanni,
        quello che mi piace del tuo lavoro – tra le tante cose – è la generosità nel condividere le informazioni: questo significa autorevolezza!
        Seguendo questo tuo articolo, ho trasferito i miei corsi da Moodle a Thinkific e, proprio come dici anche tu, è stato facile rispetto alla complessità dell’open source.
        Adesso sto esplorando Learnworlds e mi sembra che offra tanto di più di Thinkific.
        A prima vista sembrerebbe abbastanza semplice da configurare. Tu, tra i due, quale consiglieresti?

        1. Patri hai colto esattamente il punto: offre TANTO di più.
          Ma, c’è un MA. Le configurazioni sono enormi, centinaia, tantissime, grande libertà, ma se per scrivere un corso su Thinkific ci metti poco, su LearnWorlds è tutto un altro mondo. Ho iniziato il trasferimento qualche mese fa e ancora non l’ho concluso, questo dovrebbe farti riflettere 🙂

          A ogni modo, se vuoi vedere il “dietro le quinte” fatti sentire che ci guardiamo assieme così puoi prendere decisioni più informate! E non ti preoccupare: non disturbi.