Configurare Wordpress

Configurare WordPress al meglio dietro ogni nuova installazione è la via più pratica per creare un blog professionale che non riservi alcuna sorpresa in futuro.

La configurazione di default è infatti vuota e probabilmente errata per i tuoi scopi, così ecco una To Do List da tenere a portata di mano con 12 passi vitali per rendere ogni nuova installazione di WordPress la base perfetta per qualsiasi blog professionale.

Configurare wordpress al meglio ti eviterà problemi futuri.

In questa To Do List ho selezionato 12 passi che reputo vitali nella configurazione di WordPress. Questa piattaforma è diffusa in tutto il mondo (il 20% dei siti esistenti è basato su Worpdpress) e quindi le configurazioni di base sono generiche, addirittura errate per certi aspetti.

I vantaggi che otterrai da queste configurazioni saranno sia immediati che di lungo corso e te lo dico sulla base della mia stessa esperienza, che conta decine e decine di siti realizzati. Se su certe scelte non dovessi concordare mi piacerebbe aprire un confronto nei commenti.

1. Imposta la sicurezza di base

WordPress è un CMS (Content Management System) open source che tanti conoscono – bene – e sono in grado di manipolare. Durante la fase di installazione ti vengono normalmente richieste le credenziali da utilizzare per l’accesso. Evita di usare il solito “admin”. Cerca come stile di configurare sempre tutto, sarà più difficile per qualsiasi malintenzionato riuscire a “bucare” il tuo sito.

Consiglio: utilizza un plugin di base per limitare il numero di tentativi di login non autorizzato. In questo modo potrai metterti al riparo da una innumerevole mole di attacchi.

Evita l’utente di amministrazione di default

Dicevamo che l’utente di default offerto dalle installazioni di base è “admin”. Cerca di utilizzare qualcosa di più complesso e personale. Ricorda che un conto è il profilo utente di amministrazione, un altro le informazioni visualizzate.

Per capirci, il mio utente di amministrazione non è admin, non è nemmeno Giovanni Ronci. E’ qualcosa di diverso nonostante il mio nome e cognome compaiano poi in modo normale all’interno del sito.

2. Installa un plugin di manutenzione

Mentre lavori per configurare WordPress al meglio non lasciare che i tuoi utenti possano sbirciare. Meglio evitare anche che i motori di ricerca possano trovare informazioni sporche o incomplete. Installa subito un plugin di manutenzione (ce ne sono un’infinità, sia gratuiti che a pagamento).

Metti il sito in modalità di manutenzione e lascialo così fino a quando non avrai completato l’opera.

Verifica che il sito non si veda accedendo allo stesso da un altro dispositivo o con un altro browser.

3. Decidi la strategia e gli strumenti di backup

Un sito WordPress appena installato è comunque prezioso. E’ completamente pulito, con il database vuoto, snello e quindi veloce. Prima di iniziare a fare altro, decidi una strategia di backup e soprattutto una buona soluzione per i backup del tuo sito.

Su questioni vitali come il backup non pensare solo al risparmio o potresti pentirtene in futuro.

Da sempre mi affido a BackupBuddy e devo dirti che mi ha tolto dai guai diverse volte. E’ un plugin premium, quindi a pagamento. D’altra parte il tuo è un sito professionale giusto? Non pensare di poter far tutto gratis.

Quando sceglierai la soluzione di backup concentrarti soprattutto sulla fase di restore: modalità, difficoltà di portarlo a compimento, tempi, etc.

4. Installa un plugin Antispam

Non è la cosa più urgente ma è una buona norma puntare subito alla soluzione antispam. Soprattutto se stai pensando ad aprire un blog con i commenti standard di WordPress, la quantità di spam che inizierà ad arrivarti dopo qualche mese potrebbe spaventarti.

Preoccupati quindi di installare un buon plugin antispam. Quello incluso nella versione base di WordPress è Akismet, uno dei più famosi. Funziona benissimo e non ho mai avuto problemi, c’è solo una fase preparatoria e di configurazione un po’ lunga da completare.

Eventualmente potresti considerare (a seconda della tipologia del tuo blog) altre tipologie di commenti, tipo Facebook, Google+ o il famosissimo Disqus.

5. Installa un Plugin per il SEO

Il SEO è la base per il posizionamento di ogni tuo contenuto. Capire come funzioni il SEO è il passo fondamentale per diventare blogger o creatore di siti. Come in ogni area di WordPress esistono innumerevoli plugin capaci di aiutarti, il più diffuso – che io uso ovunque – è il WordPress SEO, del Team Yoast.

Questo plugin è talmente ben fatto che è praticamente diventato lo standard di fatto della maggior parte delle installazioni WordPress. A breve farò un post specifico sull’argomento.

Molti temi grafici offrono funzionalità di SEO integrate. Il mio consiglio è quello di evitarle per un unico, semplice motivo: se un giorno cambiassi tema ti perderesti ogni impostazione. Usando un plugin come WordPress SEO invece potrai cambiare tema tutte le volte che vuoi, perché le impostazioni SEO di ogni post saranno mantenute intatte dal plugin stesso.

Vuoi configurare WordPress con un professionista? questo è il primo plugin che dovresti installare dopo ogni nuova installazione.

6. Specifica il nome del sito e la tagline

Nome sito e tagline devono essere configurati in modo corretto, sia per il SEO che anche per l’estetica. Non andare mai online con un sito configurato a metà e ancora pieno di inesattezze. Fai in modo che al primo passaggio dei crawler di Google il posizionamento sia già di buona qualità.

Nel menu Impostazioni – Generali vai quindi a completare tutte le informazioni richieste (Titolo del sito e motto).

7. Configura la struttura permalink di WordPress

Come riportato anche su Wikipedia alla definizione di permalink, si tratta alla fine dell’URL (l’indirizzo internet completo) del tuo post. Questo collegamento permanente lo dovresti vedere sempre proiettato nel lungo periodo, e andrebbe quindi implementato in modo da non cambiare o almeno da rimanere lo stesso per lunghi periodi di tempo.

Il termine, prosegue WikiPedia, è spesso impiegato nell’ambito dei blog per indicare il link a un determinato post. Siccome è auspicabile che il tuo blog – e di conseguenza il tuo post – rimangano a lungo visibili e guadagnino quindi link nel corso del tempo, fa in modo che i nomi dei collegamenti, i permalink appunto, non cambino. Ciò per evitare broken links, ovvero collegamenti spezzati che non puntino più a nulla.

La configurazione WordPress di default è orribile.

Semplicità e chiarezza sono sempre vincenti, configurare WordPress per esaltarle è compito tuo. Ecco come sarebbe il permalink di questo post con la configurazione di default:

http://www.giovannironci.it/?p=123

Ecco come sarebbe con la struttura permalink “nome articolo” selezionata

12 passi vitali per configurare wordpress “Like a Pro”

Che è quella scelta anche per il mio blog. Avrei potuto aggiungere nel permalink la categoria. Ecco come apparirebbe il post in questo caso:

http://www.giovannironci.it/come-creare-blog/configurare-wordpress-come-un-professionista/

E’ sicuramente un modo più immediato e leggibile per comprendere l’URL. Più facile anche da ricordare e pieno di parole chiave (che non fa’ mai male). Trovi tutto in Impostazioni – Permalink.

Decidi ora la struttura dei permalink. Pur essendo possibile cambiarla infatti, per i motivi di cui sopra tutti i backlink dai vari siti che avresti guadagnato nel corso del tempo diventerebbero inutili e provocheresti solo danni. E’ possibile risolvere eventualmente anche questa situazione, tuttavia è meglio configurarla al meglio fin dall’inizio.

8. Impostare Ora e fuso orario corretti

Nel menu Impostazioni – Generali trovi alcune configurazioni di WordPress che normalmente non combaciano con gli standard Italiani. Imposta quindi il fuso orario corretto per l’italia (UTC +1) e i formati data e ora.

Considera che non impostare correttamente i valori di data e ora potrebbe crearti problemi in caso volessi utilizzare strumenti automatici di pubblicazione o condivisione. Sbagliare orari di pubblicazione potrebbe infatti diminuire l’efficacia del tuo lavoro.

9. Segnalare ogni nuovo contenuto

Quando si pubblica un nuovo articolo, WordPress può notificare automaticamente svariati servizi di aggiornamento siti che permetteranno al mondo di far sapere che hai nuovi contenuti.

Quando vai a configurare WordPress dopo una nuova installazione c’è un unico servizio installato di default. Per aumentare la portata delle tue segnalazione segui le semplici istruzioni presenti sul pannello in questione. Trovi tutto dentro al menu Impostazioni – Scrittura.

10. Impostare Form di Contatto e posta elettronica

Immagino tu abbia creato un blog con uno scopo. Avrai un obiettivo e dovrai perseguirlo. Vuoi promuovere i tuoi servizi? Farti trovare online? Mostrare i lavori che fai e sfruttare il sito per trovare nuovi clienti?

Devi permettere ai tuoi potenziali clienti di trovarti e contattarti in modo agile e veloce.

La funzionalità più importante di un blog è il form di contatto. Anche in questo caso, non accontentarti della prima soluzione e utilizza solo il meglio. Il plugin considerato ormai uno standard per configurare WordPress come una macchina sforna contatti è Contact Form 7.

E’ una soluzione totalmente gratuita, facile da utilizzare e configurare e, nelle ultime versioni, con tanto di traduzione in Italiano già pronta. Irrinunciabile per configurare WordPress come un professionista.

11. Collegare WordPress con Google Analytics

Google Analytics è il sistema più completo per tracciare il comportamento del tuo sito. Oltre ad essere totalmente gratuito e ricco di funzionalità ti sarà necessario per qualsiasi tipo di analisi tu voglia fare in futuro.

Non esitare e collega il tuo sito a Google Analytics.

Di solito è una funzionalità offerta da tutti i temi. Eventualmente non dovesse esserci puoi usare, anche in questo caso, un plugin: Google Analytics by Yoast.

12. Collegare Worpdress con Google WebMaster Tools

Come per Analytics, quando ti appresti a configurare WordPress per un sito o blog non devi dimenticarti di collegare i Gooole Webmaster Tools. Questi strumenti, offerti in modo totalmente gratuito da Google, ti permettono di verificare il buon funzionamento del tuo sito e sono quindi fondamentali.

Occhio a seguire correttamente tutta la procedura, devi arrivare ad avere il tuo sito verificato e correttamente configurato nel pannello di gestione. Se ti fosse necessario chiedi nei commenti, potrei farne un post specifico.

12 passi per configurare #Wordpress Like a Pro. #blogtipsClick To Tweet

Configurare WordPress come un professionista

Ora hai un nuovo blog su WordPress, una delle migliori piattaforme web esistenti. Hai seguito tutti e 12 i passi? Allora anche la tua configurazione di base sarà solida e capace di portarti lontano. Non ti resta che scegliere un tema grafico professionale, installarlo e iniziare subito a pubblicare i tuoi contenuti.

Non dimenticare che secondo la normativa Italiana ogni sito deve avere anche la propria privacy policy, quindi prima di andare online ricordati di crearla per evitare problemi (ne parleremo in un post dedicato).

Ti servono ulteriori informazioni o sei in difficoltà con qualche passaggio? I commenti sono aperti, rendiamoli utili a tutti. Buona continuazione e buon divertimento con il tuo nuovo sito. Se credi che questa lista possa essere utile aiutami a condividerla. Grazie!

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  • Ciao giovanni… io ho visto su alcuni blog, tasto in basso a destra “ISCRIVITI” che serve per ricevere notifiche dei nuovi articoli tramite email. Sto navigando, navigando e navigando ma non ho capito come si inserisce. Tu ne sai qualcosa? E’ utile? Ti ringrazio. Salvo

    • Ciao Salvo e intanto grazie per il commento.
      Ci sono in realtà “n” modi per avere iscritti al blog in grado di capire subito quando esce un nuovo articolo. Solitamente c’è quello di iscriverti tramite newsletter, in questo caso sarai tu, ogni volta che pubblichi, a scrivere ai tuoi iscritti il conseguente messaggio di segnalazione.

      Altrimenti ci sono dei plugin specifici, ne ho visti alcuni splendidi ma “premium” e dal costo elevato.

      Mi dai qualche altra indicazione? Perchè “via email” implica che tu abbia il consenso di scrivere a queste persone, pertanto potrebbe sembrare un’iscrizione alla newsletter.
      Utile? Non so, ormai di notifiche ne abbiamo milioni tutti i giorni, io sto’ cercando di toglierle piuttosto che aggiungerle.

      Per quanto mi riguarda credo abbia molto più senso pensare ad una newsletter ben fatta, dove magari creare un rapporto con queste persone. Allora quando esci con un articolo avresti la possibilità di spiegarlo e di ottenere davvero “risultati” (nel frattempo li avrai trasformati in un pubblico “che ascolta”, il “tuo” pubblico).

      Altro che semplici notifiche, non trovi? 🙂