Spunti per scrivere un libro

Cerco spunti per scrivere un libro, mi puoi aiutare?

Stai esprimendo uno stato d’animo o mi stai davvero facendo una domanda? Lo so, senti qualcosa, qualcosa che ti prende dentro e che vorrebbe uscire. Guardi il mondo e vedi cose che gli altri non riescono a vedere. Per te ogni dettaglio ha un significato, forse più di uno. E questo a volte spiazza te, a volte spiazza gli altri.

Solo che poi ti blocchi, così spari una domanda, magari sperando che non ci sia risposta e invece… Eccola qui.

Cosa fa di te uno scrittore?

Te lo ripeto: i tuoi occhi vedono cose che gli altri non riescono a vedere. Per te ogni cosa genera mondi, situazioni, sogni ad occhi aperti. Ti capita spesso ma non chiamarla ispirazione: è la tua sensibilità. La sensibilità di uno scrittore.

Questo fiume che ti scorre dentro deve essere liberato, lo sai perché lo senti, è la tua vena creativa che bussa e che vorrebbe esplodere e uscire. Cerchi spunti per scrivere un libro negli altri, mentre ti basterebbe girare la testa e trovarne uno ogni secondo.

L'#ispirazione? È una chimera...Click To Tweet

Lo sai, lo senti, ma ti blocchi. Non scrivi. E incolpi te stesso per la mancanza di spunti, di fantasia, o ancora peggio, inizi a pensare di aver perso l’ispirazione.

Mentre invece l’ispirazione, mi dispiace dirtelo, non esiste, o perlomeno non come la intende la maggior parte delle persone. Non è una scintilla di magia che sbatte nella tua testa e genera un libro. Non è così.

È dentro di te, è quello che vedi, è come vivi, sono i sogni che fai in pieno giorno, quando scorgi una casa semi nascosta da una siepe e ti inventi una storia, quando vedi un gatto passeggiare in equilibrio su una mura e sai che dietro c’è un mondo, quando senti un rumore a cui gli altri non fanno caso.

Cerchi uno spunto per scrivere un libro? L’ispirazione? Esci di casa e vivi come uno scrittore. Lascia andare quello che sei e quello che senti e soprattutto smetti di nasconderti.

Piove? Allora esci di casa rimanendo seduto alla tastiera. Ti basta chiudere gli occhi e iniziare il viaggio.

Non esiste storia che non sia degna di essere raccontata

Anche se è retorica, purtroppo ci hanno sempre e soltanto giudicato. I voti a scuola, i punteggi agli esami. Hanno sempre cercato di farci sentire inadeguati. E noi, a causa della paura, abbiamo cominciato a vivere a terra, come i tacchini, invece di volare in alto come le aquile.

Quante volte hai rinunciato per paura di scrivere cose banali? Quanto spesso hai lasciato le tue storie lì, a dissolversi, anziché provare a coltivarle, per vedere se potessero nascondere qualcosa di buono?

Sai quali sono le trame migliori? Quelle in cui uno dei personaggi si spinge a fare cose che non ha mai fatto prima. Forse perché non aveva mai avuto un vero problema, forse perché non aveva capito quanto tenesse a quella situazione o a quel sentimento.

Te lo ricordi? Sei uno scrittore, e uno scrittore scrive, non è un giudice. Certo ci sono dei parametri per giudicare una storia, e fare autocritica serve sempre, ma non puoi permettere che l’autocritica distrugga la storia ancor prima che nasca. Devi osare, uscire dalla tua comfort zone. Questo è il mio pensiero.

Spunti per scrivere un libro? Prova questo esercizio.

Internet è piena di articoli con spunti pronti per scrivere racconti e trame, Avrei potuto inventarne anche io e scriverteli qui in un ennesimo elenco.

Tuttavia il mio pensiero è diverso, sono davvero convinto che tu possa generare 1000 spunti per scrivere un libro. Ti basta solo continuare a scrivere. Essere e vivere come uno scrittore.

Prima di salutarti vorrei spronarti a fare questo bellissimo esercizio, che ogni volta mi lascia a bocca aperta per i risultati che porta:

  1. Leggiti l’articolo “come ho scritto 1741 parole in mezz’ora con il freewriting
  2. Guarda dalla finestra e osserva un particolare curioso in giro, oppure chiudi gli occhi e cerca quel particolare in qualcosa che hai visto e ti ha colpito;
  3. Prendi dei fogli bianchi o apri il tuo programma di scrittura preferito;
  4. Isolati da tutto e da tutti;
  5. Ripeti a voce alta il tuo obiettivo: trovare spunti per scrivere un libro;
  6. Fai una sessione di freewriting di 15 minuti scrivendo attorno a quel particolare;
  7. Interrompiti immediatamente allo scadere del timer e lascia lì quanto hai scritto;

Il giorno dopo rileggi gli appunti: vedrai che quel minuscolo particolare si sarà trasformato, sarà come vedere un campo di grano che credevi brullo, riempirsi di piantine e germogli.

È facile che ti ritroverai ad osservare una trama in movimento, potrai osservare ombre sfocate trasformarsi in personaggi definiti, vivi. E se ti lascerai andare potrai sentire le loro voci, dargli un volto e vederli parlare tra loro, agire, scontrarsi, decidere.

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  • salve sono capitata per caso nel suo blog che torvo interessante. sto cominciando a scrivere il mio primo romanzo fantasy, le idee ci sono, ho fatto le mie ricerche, ma non so come rendere immortali i miei protagonisti. ho scoperto, dopo una ricerca nella mia biblioteca di libri fantasy, che le avevano già usate, e adesso non so come rendere immortali i miei eroi e sono bloccata

    • Ciao Donatella.
      Sai, ogni cavaliere, prima o dopo, ucciderà il suo drago 🙂
      Ma perchè lo hanno già scritto, non significa che non possa farlo anche tu. Cioè il tuo punto di vista è di per sè una cosa unica. Non rendere immortali i tuoi eroi, anzi …. rendili mortalissimi, veri, fragili e forti al tempo stesso. Racconta quel drago, delle fatiche che hanno dovuto superare per raggiungerlo, delle sofferenze che vivono, di come quel viaggio li trasformerà.
      Non è sempre necessario inventare l’acqua calda, e una bella storia fantasy non deve per forza essere originale “a tutti i costi”.
      Niente blocchi: prendi il foglio bianco, svuolta la mente, inizia con il freewriting (ne ho parlato qui sul blog, cerca “freewriting”) e riempilo di ogni cosa la tua mano sia in grado di scrivere. Riprendi subito e non mollare mai. Scrivi fantasy, non dimenticarlo 🙂 non puoi bloccarti per definizione. O no?!?!?!? Ciao buona giornata!

    • Ciao Donatella. Sono mortificato per il ritardo di questa risposta, ho avuto un problema con il sistema di commenti e nonostante ti avessi risposto subito, come da mia abitudine, i commenti non si vedevano più (non si sincronizzavano bene).
      Quindi prima di tutto ti chiedo scusa per il ritardo, e… Ora ti riporto la risposta.

      Interessante la tua “biblioteca di fantasy” 🙂 quanti libri conti? Io ne ho circa 200, ma non saprei dirti se siano “tanti o pochi” :P. Ma veniamo a noi

      Sai, ogni cavaliere, prima o dopo, ucciderà il suo drago 🙂 E anche se lo hanno già scritto, non significa che non possa farlo anche tu. Cioè il tuo punto di vista è di per sè una cosa unica. Non rendere immortali i tuoi eroi, anzi …. rendili mortalissimi, veri, fragili e forti al tempo stesso. Racconta del drago, delle fatiche che hanno dovuto superare per raggiungerlo, delle sofferenze che vivono, di come quel viaggio li trasformerà.

      Non è sempre necessario inventare l’acqua calda, e una bella storia fantasy non deve per forza essere originale “a tutti i costi”.

      Niente blocchi: prendi il foglio bianco, svuota la mente, inizia con il freewriting (ne ho parlato qui sul blog, cerca “freewriting”) e riempilo di ogni cosa la tua mano sia in grado di scrivere. Riprendi subito e non mollare mai. Scrivi fantasy, non dimenticarlo 🙂 non puoi bloccarti per definizione. O no?!?!?!? Ciao buona giornata, e scusami ancora per questo ritardo.

      • adesso avevo in mente di proteggere i simboli in un mondo parallelo, e quindi di far venire da la i miei custodi,, gran sacerdoti di 4 divinità, ma se tu mi consigli di renderli mortali, devo rendere immortali i loro scudieri, il mio mondo parallelo volevo riempirlo con valchirie licantropi, e vampiri che potevano essere buoni o cattivi, e quindi alleati oppure no ai miei eroi e/o ai demoni, i simboli poi, a un certo punto li facevo comparire qua nel mio mondo in posto disparati, attraverso delle porte spazio tempo, solo che uno solo dei 4 custodi lo sapeva il più potente ovviamente ci sarebbero state battaglie e scene d’amore tra i miei eroi e magari le valchirie o qualche umana, o le valchirie e un umano tanto per mobilitare la storia, e anche tra i licantropi che io chiamo lykos, e che in fondo sono dei buoni diavoli, per così dire, dato che aiutano i miei eroi e proteggono le valchirie, anche se loro non vogliono, ecco più o meno l’idea è questa, per la mappa, pensavo di prendere le cartine della germania, polonia della svizzera austria e della ex repubblica cecoslovacchia, modificandone i confini, mantenendone i monti, e i fiumi ovviamente cambiandone i nomi per il pantheon pensavo alla Groenlandia, e avalon l’islanda ecco la mia idea, alla mia collega è piaciuta parecchio solo che cercavo un programma per fare la cartina del mio mondo , sono tutti a pagamento mannaggia

        • No aspetta 🙂 io ti consiglio di renderli mortali nel senso di renderli vivi, vividi, ricchi di emozioni, di contrasti etc. Chiaramente questo si applica molto bene agli umani, molto meno bene a divinità o esseri di razze diverse 🙂 Quello che stai facendo va benissimo. Quali programmi hai guardato per fare le mappe? Ne sto’ cercando anche io volevo fare un articolo dedicato

          Grazie per il commento intanto 🙂

          • grazie del consiglio, devo ancora fare i caratteri dei miei personaggi, e il tuo consiglio mi è estremamente prezioso, per la mappa, nn ho nessun programma, avevo in mente di ricalcare le piantine della germania della polonia e della e repubblica cecoslovacchia, con sotto la svizzera e l’austria, e fare il belgio come patria per il piccolo popolo ossia il ppolo delle fate, e la svizzera quello dei demoni ovvio che nella germania manterrei la posizione delle città dei fiumi delle catene montuose e così in cecoslovacchia, cambiando i nomi per avalon groenlandia e per la patria degli dei islanda.

          • Ciao Doni
            Non perdere una vita solo sulla mappa, per ora rendila grossolana, fai in modo che ci siano segnate le risorse più importanti, cioè quelle che compaiono nel romanzo. Tieni d’occhio le distanze per evitare errori negli spostamenti e nello scorrere del tempo (cavalcare da uno stato all’altro non è una questione di 5 minuti per capirci :P). Concentrati sulla storia, la mappa va’ bene anche se appena accennata 🙂 ciao ciao in bocca al lupo

          • le distanze pensavo di mantenere quelle terrestri, dato che è un mondo parallelo, magari mettere le misure inglesi, piuttosto che europee, oppure vedere in web le misure medioevali, e mettere quelle, o addirittura romane, anche se posso metterci un pochino di tecnologia, e di magia, e fare un mix, credo che nn verrebbe male come cosa, tipo il castello errante di howl tanto per intenderci che è ambientato alla fine dell’800 ma con la tecnologia ed ha un’ambientazione che ricorda nei vestiti e nell’architettura l’Europa degli inizi del Novecento, ma in un mondo in cui è presente la magia. Gli avvenimenti si svolgono in una nazione fantastica che ricorda l’Alsazia degli anni precedenti alla prima guerra mondiale. io ovviamente nn faccio plagio prendo solo spunto