Aumentare gli iscritti

Aumentare gli iscritti alla newsletter. Eh, fosse facile…

Lo so come ti senti: hai capito benissimo quanto sia importante la tua newsletter, solo che… Nessuno si iscrive. Eppure hai anche migliorato la tua configurazione, hai il form di opt-in in bella mostra, lì sulla barra laterale, che recita proprio “iscriviti alla newsletter e ricevi gli ultimi aggiornamenti e scarica il pdf per vivere sereni e felici”, perché dunque non funziona?

Beh: se sei a questo livello, continua a leggere perchè ti manca ancora qualche informazione preziosa.

Perchè devi aumentare gli iscritti alla newsletter di continuo?

Abbiamo già parlato di come creare una mailing list partendo da zero. Fino a quando avrai 10 iscritti alla tua newsletter potrai fare ben poco, ma quando le cose cambieranno – in questo caso dipende solo da te – la tua lista di email potrebbe essere il metodo più efficace per generare guadagni.

Per riuscirci devi focalizzarti sugli obiettivi e conoscere bene le persone che si iscrivono (ehi! Sono i tuoi leads, i tuoi potenziali clienti!, devi conoscerli) che aspettano semplicemente la tua proposta. Quale? La vendita di un prodotto, di un servizio o un’offerta specifica per acquistare qualcosa. Devi inventare, sii creativo e potresti generare soldi a palate.

Ma, per poter fare tutto questo, devi avere le idee chiare.

E, naturalmente, avere un flusso continuo di nuovi iscritti alla tua newsletter.

Perchè le persone NON si iscrivono alla newsletter?

Pensa a te stesso. Perchè dovresti iscriverti ad una nuova newsletter? Cioè davvero vorresti ricevere ulteriori mail? Non ne hai abbastanza? Riesci a seguirle tutte?

Se non mi dai un motivo valido per iscrivermi alla tua #newsletter, non lo farò mai. #mailmarketingClick To Tweet

Quindi, qual è il motivo che fornisci al tuo lettore per iscriversi?

“Così riceverai tutti gli aggiornamenti futuri…” ti sembra forse un motivo? No. Te lo assicuro: non è niente. Se sei a questo livello ti consiglio di fermarti immediatamente e sviluppare una strategia seria per la tua newsletter. Ecco due approfondimenti che potrebbero interessarti:

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o anche

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Fatto? Torniamo a noi.

Il motivo non deve e non può essere soltanto un regalo. Continuare a generare regali non porta da nessuna parte. Il regalo può essere, sì, parte della tua strategia per arrivare al prodotti finito, tuttavia creare un freebie super completo da regalare in cambio dell’email è sbagliato, poiché è facile che la persona prenderà il tuo freebie e poi si cancellerà dalla tua newsletter.

Un regalo fine a se stesso ha poco senso in una strategia vincente.

Devi pensare in grande in questo caso e partire dalla fine, l’ho spiegato bene anche in Lead Generation Starter Kit, un prodotto pensato appositamente per chi parte e vuole generare la sua lista di iscritti che ho creato in collaborazione con il mitico Dario Vignali.

Hai un prodotto da vendere? Quella è la tua “fine”. Devi ragionare in 3 fasi:

  1. partire con qualcosa di gratuito (il post del blog);
  2. proseguire con una fase intermedia (il “regalo” da fornire in cambio dell’iscrizione);
  3. avere preparato tutto il “follow up” (il seguito dei passaggi) che ti permetterà di arrivare alla vendita finale.

Se ti fermi al regalo, o se fai in modo che “il fine” sia il regalo, otterrai solo iscritti pronti a lasciarti.

Come si motiva una persona ad iscriversi?

Aumentare gli iscritti alla tua newsletter è fondamentale quindi, e per farlo devi fornirgli un motivo. Analizza il tuo form di opt in e valuta attentamente: hai espresso bene quel motivo?

Vediamo un esempio per affinamenti successivi. Supponiamo che il tuo blog parli di dolci. Siamo partiti da:

“Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nuovi aggiornamenti”. Risultati scandalosi, nessun iscritto. Cambio:

“Iscrivi alla newsletter per ricevere in regalo la ricetta di muffin al cioccolato”. Qualche iscritto di sicuro, ma la motivazione è blanda. Chiunque veda una cosa del genere potrebbe iscriversi solo perché non ha mai fatto quei muffin e li vuole provare. Metti che gli riescano male e saresti finito! Cambio:

“Rendi felice chi ami! Iscriviti alla newsletter e crea i tuoi muffin al cioccolato con la nostra guida passo passo per diventare esperta”. Senti come suona più convincente? Stai fornendo una motivazione forte, capace di durare nel tempo, emozionante e sicura. Cosi gli iscritti alla tua newsletter aumenteranno senza ombra di dubbio.

Ti faccio notare quanto il messaggio sia più convincente se rivolto alle “donne”. Conoscere il tuo pubblico è il primo passo per poter creare una comunicazione efficace e dedicata.

Conclusioni: per aumentare gli iscritti alla newsletter, la motivazione è fondamentale.

Sono tante le possibilità che avresti per migliorare il tasso di iscrizione alla tua newsletter. C’è un numero impressionante di dettagli che puoi curare per incrementare i tuoi iscritti sebbene quello della motivazione sia il principale.

Con una sana strategia di creazione dei contenuti e una tecnologia ottimizzata per supportarla (vedi l’ottimo plugin Thrive Leads che uso ovunque nei miei progetti per fare lead generation), si può davvero creare un sistema a “crescita continua”.

E tu? hai già iniziato a costruire la tua mailing list? A che punto sei? Hai delle difficoltà? Scrivile nei commenti e vedremo di risolverle!

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  • Grazie per i consigli!costruire delle buone mailing list è davvero tosta…soprattutto perché si tratta di un processo continuo. Per i blog e i progetti online la strategia migliore rimane sicuramente quella di curare davvero i propri contenuti e quindi proporre ai lettori di rimanere in contatto con form di iscrizione pop-up e simili…chi ha trovato utile il materiale che ha trovato sul sito è quasi sempre lieto di avere un modo comodo per continuare a ricevere aggiornamenti.
    Tutta un’altra storia quando si vuole mettere in piedi una campagna di email marketing per attività commerciali tradizionali…la raccolta dei contatti in quel caso va effettuata soprattutto dal vivo ma è un concetto che ai gestori delle attività fatica ad entrare in testa.

    • Ciao Giampaolo.
      Concordo con quello che dici. In effetti la costruzione della mailing list è uno dei concetti che ogni attività dovrebbe considerare (anche perchè ci sono millemila modi per farla o renderla piacevole / divertente). L’altro concetto sacro è il gestore di mail. Se vuoi davvero fare la differenza, non puoi pensare a sistemi gratuiti o troppo semplici.
      In queste cose il tracciamento – almeno secondo me – è tutto.

      ciao grazie mille per il commento.

      • Io sto utilizzando OpenDem da qualche mese e mi trovo molto bene. Non è tra i grandi nomi del settore ma mi permette di inviare migliaia di email velocemente e a costo conveniente. Anche sul fronte delle statistiche di invio mi trovo bene, soprattutto perchè mi permette di sapere quanti utenti cliccano sui link delle newsletter o scaricano i contenuti proposti…anzi puoi anche selezionare i contatti che cliccano e usarli per creare sottoliste che è un ottimo modo per disporre di mailing list di qualità via via sempre migliore.

        • Beh mi sembra buono 🙂 in effetti ce ne sono davvero tanti di sistemi per l’invio delle Mail. Non esiste un migliore o un peggiore, esiste quello che va bene per te.
          Poi credo che “conoscerne diversi” permetta di fare le scelte più giuste anche in base al progetto. Io al momento sto lavorando con ActiveCampaign. Ha delle peculiarità straordinarie, ne parlerò in un prossimo post.
          Grazie per il commento!

  • Ciao Giovanni, grazie per i suggerimenti.
    In effetti sono un pò ferma… Il mio blog è on line da un anno e mezzo, ma da 6 mesi ho separato gli argomenti e mi sembra di dover ricominciare tutto da capo. Mi sono rimasti 110 iscritti alla mailing list ma da tempo non si iscrivono più. Ho ridotto un pò la pubblicazione, ma mi rendo conto che se non inserisci un messaggio convincente non si iscrivono. Perché dovrebbero, come dici bene tu.
    Ma cosa inserire in un messaggio per far iscrivere le persone a un blog personale di un’autrice di romanzi i cui temi sono tematiche femminili, comunicazione e diritti?
    Grazie

    • Ciao Elena, scusami per il ritardo nella risposta, sono presissimo tra il prossimo libro che deve uscire per Natala, il corso che sto scrivendo e un paio di nuovi blog che sto creando per dei clienti.

      Ma torniamo a noi: mi sembra che gli argomenti che tratti siano tutt’altro che banali! Tematiche femminili, comunicazione e diritti si prestano benissimo alla creazione di piccoli fascicoli, magari con indicazioni su come affrontare certi problemi o certe situazioni specifiche che poi tratterai nel libro.

      E’ sempre il solito discorso di stratificazione: devi partire dal blog per allinearti con il lettore sulla questione del problema. Non puoi dare soluzioni nel post. Ne puoi dare una parte, ma il resto devi per forza tenerlo all’interno di un documento.

      Sono certo che tu possa creare decine di documenti di questo tipo visto le tematiche che tratti. Se vuoi sentiamoci in chat via FB o Skype e posso spiegarti meglio 🙂 ciao ciao