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8 Commenti

  1. Grazie per i consigli!costruire delle buone mailing list è davvero tosta…soprattutto perché si tratta di un processo continuo. Per i blog e i progetti online la strategia migliore rimane sicuramente quella di curare davvero i propri contenuti e quindi proporre ai lettori di rimanere in contatto con form di iscrizione pop-up e simili…chi ha trovato utile il materiale che ha trovato sul sito è quasi sempre lieto di avere un modo comodo per continuare a ricevere aggiornamenti.
    Tutta un’altra storia quando si vuole mettere in piedi una campagna di email marketing per attività commerciali tradizionali…la raccolta dei contatti in quel caso va effettuata soprattutto dal vivo ma è un concetto che ai gestori delle attività fatica ad entrare in testa.

    1. Ciao Giampaolo.
      Concordo con quello che dici. In effetti la costruzione della mailing list è uno dei concetti che ogni attività dovrebbe considerare (anche perchè ci sono millemila modi per farla o renderla piacevole / divertente). L’altro concetto sacro è il gestore di mail. Se vuoi davvero fare la differenza, non puoi pensare a sistemi gratuiti o troppo semplici.
      In queste cose il tracciamento – almeno secondo me – è tutto.

      ciao grazie mille per il commento.

      1. Io sto utilizzando OpenDem da qualche mese e mi trovo molto bene. Non è tra i grandi nomi del settore ma mi permette di inviare migliaia di email velocemente e a costo conveniente. Anche sul fronte delle statistiche di invio mi trovo bene, soprattutto perchè mi permette di sapere quanti utenti cliccano sui link delle newsletter o scaricano i contenuti proposti…anzi puoi anche selezionare i contatti che cliccano e usarli per creare sottoliste che è un ottimo modo per disporre di mailing list di qualità via via sempre migliore.

        1. Beh mi sembra buono 🙂 in effetti ce ne sono davvero tanti di sistemi per l’invio delle Mail. Non esiste un migliore o un peggiore, esiste quello che va bene per te.
          Poi credo che “conoscerne diversi” permetta di fare le scelte più giuste anche in base al progetto. Io al momento sto lavorando con ActiveCampaign. Ha delle peculiarità straordinarie, ne parlerò in un prossimo post.
          Grazie per il commento!

  2. Ciao Giovanni, grazie per i suggerimenti.
    In effetti sono un pò ferma… Il mio blog è on line da un anno e mezzo, ma da 6 mesi ho separato gli argomenti e mi sembra di dover ricominciare tutto da capo. Mi sono rimasti 110 iscritti alla mailing list ma da tempo non si iscrivono più. Ho ridotto un pò la pubblicazione, ma mi rendo conto che se non inserisci un messaggio convincente non si iscrivono. Perché dovrebbero, come dici bene tu.
    Ma cosa inserire in un messaggio per far iscrivere le persone a un blog personale di un’autrice di romanzi i cui temi sono tematiche femminili, comunicazione e diritti?
    Grazie

    1. Ciao Elena, scusami per il ritardo nella risposta, sono presissimo tra il prossimo libro che deve uscire per Natala, il corso che sto scrivendo e un paio di nuovi blog che sto creando per dei clienti.

      Ma torniamo a noi: mi sembra che gli argomenti che tratti siano tutt’altro che banali! Tematiche femminili, comunicazione e diritti si prestano benissimo alla creazione di piccoli fascicoli, magari con indicazioni su come affrontare certi problemi o certe situazioni specifiche che poi tratterai nel libro.

      E’ sempre il solito discorso di stratificazione: devi partire dal blog per allinearti con il lettore sulla questione del problema. Non puoi dare soluzioni nel post. Ne puoi dare una parte, ma il resto devi per forza tenerlo all’interno di un documento.

      Sono certo che tu possa creare decine di documenti di questo tipo visto le tematiche che tratti. Se vuoi sentiamoci in chat via FB o Skype e posso spiegarti meglio 🙂 ciao ciao