Aprire un ecommerce

Aprire un Ecommerce nel 2020 non è più una semplice opzione: è una strategia vitale per la sopravvivenza del tuo business.

Complice anche il difficile periodo del corona virus, gli Ecommerce sono diventati la risposta più pratica alle esigenze di chiunque, e la forzatura creata dal Covid non ha fatto altro che amplificare la necessità, per qualsiasi brand, di farsi trovare pronto, online.

Dai ristoranti, ai semplici negozi di verdura, ai distributori di carni e beni di prima necessità. Tutto può diventare Ecommerce, anche ciò a cui non abbiamo mai pensato.
E sbagli, se banalizzi questo pensiero.

Tuttavia, le considerazioni strategiche che devi fare prima di aprire un Ecommerce sono numerose. Eccone 5 che possono impattare in modo importante sulla riuscita del tuo progetto.

#1 Scegli bene il modello di business del tuo ecommerce.

Esistono diversi modelli di business applicabili agli ecommerce. I più diffusi sono 3:

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  1. Ecommerce a prodotto singolo. Sono basati su un singolo prodotto. In generale sono più semplici da creare, sempre che tu abbia un vero e proprio prodotto “killer” che si presti a essere raccontato con dovizia di particolari. Tuttavia, non dimenticare che nel caso il tuo prodotto non sia così “esagerato e unico”, sarebbe comunque un’unica opportunità di vendita. Ideale per esperti di prodotto e persone che hanno esperienza con la creazione di prodotti unici e memorabili (In altre parole: straordinari)
  2. Ecommerce di tipo general store. Molto diffusi, sono ricchi di prodotti e questo, anche se a prima vista può sembrare ottimo per offrire vivacità e scelta, spesso è il limite di questo modello di business. Troppa scelta scoraggia l’acquisto e lo rende inutilmente complesso. Inoltre si alza la complessità della creazione di campagne pubblicitarie, poiché la grande diversità dei prodotti in gioco richiede l’identificazione di numerose Buyer Personas. Adatto a chi è molto capace con il Marketing e con le campagne pubblicitarie a pagamento (Facebook Ads, Google Ads)
  3. Ecommerce di nicchia. Il mio preferito, poiché presenta evidenti vantaggi in termini di comunicazione che puoi sfruttare per coinvolgere un pubblico specifico di appassionati. Trova la nicchia giusta, fatta di persone che amano quell’ambito, e avrai trovato il tuo pubblico. A questo punto potrai deliziarlo con prodotti sempre nuovi, comunicazioni dedicate e rilevanti, e in generale un coinvolgimento di tutt’altro livello rispetto a un general store.

Consiglio, se vuoi intraprendere la strada degli ecommerce, soprattutto se sei agli inizi e hai poco budget, considera l’ecommerce di nicchia. È molto più facile da “raccontare” e offre una selezione di prodotti correlati tra loro che potrebbe aiutarti a fare più vendite continuative.

Nel caso avessi in mente un ecommerce di nicchia, leggiti bene il punto 5, dove parlo degli acquisti di impulso.

#2 Aprire un E-commerce oggi: posizionamento e differenziazione.

L’unico modo che hai per costruire un Ecommerce di successo, ad oggi, è crearti un pubblico fedele di appassionati, con i quali stabilire un legame emozionale ancor prima che commerciale.

Devi posizionarti nella loro testa come la “soluzione” a quello specifico problema.

Differenziarsi è la chiave, devi riuscire a costruire un brand unico, capace di risolvere in modo originale un problema “specifico” del mercato, particolarmente rilevante per un pubblico definito e identificabile.

Diversamente da così, le persone non si interesseranno a ciò che fai, o a chi sei.
Te lo ricordo: Amazon è sempre alla distanza di un click, e questo non puoi semplicemente ignorarlo. Pertanto la fase di ricerca e sviluppo iniziale della tua idea è particolarmente critica.

Non avviare un Ecommerce senza aver risolto il problema del posizionamento. Non farlo, o ti ritroverai a competere sempre e soltanto sul prezzo e credimi: con Amazon perderai.

GIOVANNI RONCI

Anche se parlare di posizionamento in un post è molto pretenzioso (non basterebbe un libro), proviamo a fare un esempio di dichiarazione di posizionamento per un ecommerce di nicchia.

Come nello stile dei blogger americani, eccoti una frase – rigorosamente da completare con i tuoi dati – che può aiutarti tantissimo a mettere su carta la tua idea. Viene anche definita Dichiarazione di Posizionamento:

Offriamo [PRODOTTO/SERVIZIO] per [MERCATO TARGET/BUYER PERSONAS] per [PROPOSTA DI VALORE].

Diversamente da [COMPETITORS/ALTERNATIVE], noi [FATTORE DIFFERENZIANTE].

Esempio 1: Offriamo un kit completo da barba per maschi che adorano tenersi in ordine. Diversamente da (i marchi più conosciuti), noi offriamo tutto in abbonamento, e ti consegnamo kit e ricambi direttamente a casa tua.

Esempio 2: Costruiamo mobili di design in cartone riciclato per soddisfare le tue esigenze di arredamento di interni.
Diversamente da (nome competitor) i nostri mobili sono 100% in cartone riciclato e sono anche 100% riciclabili, perché come te vogliamo contribuire a rendere ogni attività su questa terra sostenibile.

#3 Se vuoi aprire un Ecommerce, devi pensare in termini di brand

Il tuo pubblico target deve poterti riconoscere. Se sull’ecommerce ti comporti in un modo, parli dei tuoi prodotti in certi termini, e sui social lo fai in modo diverso, diventerai inconsistente agli occhi delle persone.

Pensare in termini di brand è vitale: dal logo ai colori, dai toni grafici ai font, dalle parole al tono di voce. Ogni dettaglio conta. Il Brand, o ancora meglio la Brand Identity è un insieme di tante cose diverse, è ciò che dici, come lo dici, i valori che esprimi e porti avanti. È la personalità del tuo business, la promessa che fai ai tuoi consumatori, è il modo in cui li fai sentire quando interagiscono con i tuoi prodotti, appunto con il tuo brand.

Fare brand non significa generare un logo automatico su un sito e metterlo sui biglietti da visita.

E devi essere consistente ovunque se vuoi essere riconosciuto e creare le giuste connessioni emozionali.

A proposito: sai che ogni colore si associa a emozioni specifiche? Non scegliere mai caso, colore e forme sono importantissimi elementi capaci di influenzare, anche a livello inconscio, le emozioni delle persone. Se non sei un grafico, e se non hai idea di come fare, affidati a un professionista di fiducia, poiché questa è un’area in cui è necessario investire. (Se ti interessa dai un’occhiata al libro Colori e Forme per il Web Design).

Il tuo obiettivo ultimo è associare il tuo brand a un ambito specifico, e diventare quindi il punto di riferimento, per quell’ambito, nella testa delle persone.

Quando ti parlo di una crema spalmabile alla nocciola, cosa ti viene in mente? Lo sappiamo entrambi. Ce ne possono essere duemila di tipo diverso e magari anche più buone. Ma il nome è quello.

Questa è la potenza del brand.

E quando pensi di creare un Ecommerce, se non hai un’idea chiara del tuo brand, non avrai “consistenza” in mano e il tuo sito diventerà l’ennesimo contenitore di oggetti senza personalità.

Branding è cosa dicono le persone su di te, quando non sei nella stanza.

JEFF BEZOS

#4 Non puoi aprire un Ecommerce se non hai pensato al packaging

Hai mai visto su YouTube qualche video di unboxing? Sono video in cui le persone ti mostrano l’apertura del pacco che così tanto hanno atteso. Solitamente sono video molto coinvolgenti, poiché riesci a capire le emozioni della persona che sta spacchettando il prodotto in questione.

Ti ricordi quando hai aperto la confezione del tuo ultimo smartphone? Ti ricordi come hai associato ogni singolo dettaglio al valore che hai attribuito all’oggetto?

Il velo di plastica sul vetro, la precisione del packaging. Pochi attimi (si parla di 100 millisecondi, quindi una frazione di tempo minima) e dentro di te si era già formata un’opinione. È questa la cosiddetta “prima impressione” e non puoi perderti l’opportunità di renderla unica e straordinaria.

Se pensi che fare un Ecommerce finisca quando finalmente hai il sito online stai sbagliando tutto. È il cliente (La tua Buyer Persona) a pagarti. È lui che deve essere soddisfatto, e la sua prima impressione sul tuo brand si formerà non appena riceverà il suo primo prodotto.

Ora, dopo tutto il lavoro che hai fatto, vuoi davvero creare un packaging orribile spersonalizzato? Vuoi davvero ragionare al risparmio in questa che è la fase più importante ti tutta l’esperienza cliente?

Se non sai cosa rispondere, ti aiuto io: non farlo. Il packaging personalizzato è importantissimo, e ancora una volta deve essere consistente e intimamente legato al tuo brand. Ed è un’occasione d’oro per far sussultare di gioia il tuo cliente? Cosa potresti aggiungere alla confezione? Quale piccolo regalo potrebbe fargli brillare gli occhi?

Il 52% dei consumatori (Dati DotCom Distribution) sono favorevoli a comprare nuovamente da brand che utilizzano packaging brandizzati e personalizzati, in altre parole, packaging di tipo premium.

Pensaci, prima di creare il tuo Ecommerce.

#5 Avviare un ecommerce con gli “acquisti di impulso”?

A livello di vendite, è sempre più facile vendere un prodotto a chi ne ha già acquistato un altro. È più facile perché tutte le frizioni che si creano prima che una persona si fidi di un “determinato sistema di Ecommerce” tendono a sparire dopo un primo acquisto perfetto.

È uno dei motivi dell’enorme successo di Amazon: facilità di acquisto, immediatezza dei pagamenti, spedizioni ultra rapide. Una volta provato tutto questo, è facile proseguire e comprare altro (Funziona così bene…)

Per facilitare il primo acquisto, al di là di organizzare campagne di promozione specifiche, può essere interessante inserire dei prodotti capaci di scatenare acquisti d’impulso. Proviamo a capire cosa significhi.

Caratteristiche di un prodotto capace di scatenare l’acquisto d’impulso

Oberlo è uno dei sistemi più diffusi per creare Ecommerce in dropshipping. Il dropshipping è quando tu vendi prodotti che vengono prodotti e spediti da fornitori terzi (in questo modo non devi investire nella logistica interna e non ti serve un magazzino). Essendo uno dei sistemi più diffusi a livello planetario, hanno a disposizione statistiche e studi davvero interessanti.

Quello sui prodotti d’impulso mi trova concorde al 100% e dunque ti riporto le 5 caratteristiche che dovrebbero avere queste tipologie di prodotti:

  1. Il prodotto dovrebbe essere difficile da trovare. Il prodotto per la vendita di impulso deve essere particolare, e per scatenare l’effetto “wow” non dovrebbe essere già visto e rivisto. Non puntare su prodotti, magari anche belli, che tuttavia puoi trovare un po’ ovunque sia online che offline. La fase di ricerca è fondamentale qui, dunque prenditi il tempo che serve per scegliere il prodotto giusto.
  2. Deve essere difficile indovinarne il prezzo. Ogni volta che osservi un prodotto, il prezzo non è un “di cui”. Dobbiamo quindi renderlo difficile da capire, magari sorprendente (una soluzione brillante molto semplice potrebbe costare poco ed essere comunque percepita di grande valore. Chiaro: se sei abituato a comprare accendini a 1 euro, se la forma, l’idea e la sostanza sono quelle del tuo prodotto, difficilmente potrai venderlo a 10. Ancora una volta la scelta del prodotto deve andare verso l’unicità.
  3. Il prodotto dovrebbe risolvere un problema. Di prodotti inutili siamo pieni. E tuttavia molti di questi sembravano utili a un primo esame. Che problema risolve il tuo prodotto? È usa e getta, o magari riesce a risolvere più e più volte il problema, rendendo quindi la vita del tuo acquirente più interessante? Fatti sempre una domanda, la cui risposta diventa una leva di persuasione di incredibile potenza: come posso migliorare ogni giorno la vita del mio cliente? Se trovi un prodotto con caratteristiche simili, potresti aver fatto bingo.
  4. Il prodotto deve essere immediato da capire, senza necessità di ulteriori ricerche. L’immediatezza e la semplicità non sembrano più prerogative di questo mondo. Tuttavia, sono ancora le caratteristiche vincenti di ogni prodotto di successo. La persona che vede il tuo prodotto deve stupirsi dell’immediatezza con cui “gli risolve il problema”. Non serve cercare chissà quanto: è lì, è chiaro, è unico, è bello, lo compro. Non voglio perdere tempo a cercare chissà cos’altro, anche perché non l’ho mai visto prima e non voglio perdermelo. Ecco la vendita d’impulso.
  5. Il prodotto deve costare un prezzo sotto ai 25€. Questa soglia psicologica non deve essere superata. Prodotti che costano oltre questa cifra diventano “impegnativi” e quindi ci si sente obbligati a fare ulteriori ricerche per capire se possa essere acquistato a un prezzo minore. Per i tuoi prodotti d’impulso, consideralo come il limite massimo di prezzo.

#6 Se vuoi aprire un e-commerce e guadagnare, integra il mail marketing

Come ho già sostenuto migliaia di volte, l’email marketing è tutt’altro che morto. Sempre più aziende e micro imprenditori stanno puntando su questo canale con enorme soddisfazione.

Il fatto è che il mail marketing non ha mai smesso di crescere, e meglio lo fai, più i risultati saranno spettacolari. Ti si è accesso un punto interrogativo sulla testa, o sbaglio?

Prova a seguirmi in questo ragionamento: quando vuoi aprire un ecommerce per guadagnare, dovrai applicare ogni strategia possibile per migliorare le tre leve del profitto.

  1. Il numero totale di clienti (C). Se non aumenti questo numero, il tuo ecommerce non potrà crescere più di tanto. Hai bisogno di far conoscere i tuoi prodotti a più persone, e avrai bisogno di convertirne il più possibile a fare il primo acquisto. Te lo ricordo, il costo di acquisizione del cliente è il costo più alto di un ecommerce. Chi ha più soldi per acquisire nuovi clienti vince (Cit. Ryan Deiss). Niente traffico selezionato, niente interesse, niente acquisti. Dovrai investire in ADS e visibilità.
  2. La frequenza di acquisto (F). Una volta acquisiti nuovi potenziali clienti, e dopo che li avrai convertiti in clienti effettivi e paganti, dovrai implementare strategie per convincerli a tornare e fare nuovi ordini. Per riuscirci, concentrati sulla relazione che sei riuscito a costruire con loro, alimenta il dialogo, fatti sentire, stimolali con novità, informazioni e offerte. Devi fare in modo che tornino da te, e soprattutto che non si dimentichino che esisti.
  3. Valore medio dell’ordine (average order value o AOV). Come puoi aumentare il valore medio dell’ordine? Qual è la principale strategia che potresti implementare? Così come succede con la progettazione dei servizi per incrementare le vendite, anche i prodotti devono essere pensati in ottica di upsell. Come puoi creare un’offerta irresistibile per aumentare nell’immediato il valore medio del tuo ordine? Una strategia di upsell è fondamentale.

Non devi stupirti, ma tutto questo cosa soldi, e tanti. E qui entra in gioco l’email marketing. Lo scenario è ideale: il tuo sistema di mail è di tua proprietà, hai il controllo totale sui contenuti e sulle azioni che puoi fare intraprendere, ed è l’unico mezzo a costo bassissimo che ti permette di agire su tutte e tre le leve.

Non aprire un ecommerce senza considerare il mail marketing

Aprire un ecommerce senza mail marketing è come avere una bancarella al mercato ed essere senza voce! E questo perché il mail marketing è in grado di influire contemporaneamente sui tre moltiplicatori di crescita:

  • Le sequenze email di benvenuto e l’implementazione dei carrelli abbandonati possono aumentare i tassi di conversione (C), e sono totalmente automatizzabili.
  • Le campagne di riattivazione, le sequenze post vendita, e broadcast mirati su nuove offerte (Ehi, lo hai già immaginato un calendario offerte?) possono aumentare il numero e la frequenza di acquisti di un cliente (F).
  • Sequenze informative e di upsell, possono persuadere i clienti a comprare ulteriori prodotti, anche costosi (AOV).

Considera in maniera sistematica tutte e tre le aree, implementa strategie dedicate attraverso il mail marketing e vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare. Se poi vuoi costruire un sistema di mail marketing dedicato e smart, ho la soluzione giusta per te, contattami e ne possiamo parlare, così ti mostro come funziona.

#7: Per aprire un sito di ecommerce considera sempre l’usabilità

Come avrai avuto modo di valutare, aprire un ecommerce di successo è molto complesso. Abbiamo visto quali siano alcune delle considerazioni strategiche più importanti.

Ora vorrei parlarti un minimo della grafica, o perlomeno dell’approccio di massima che dovresti tenere quando crei il tuo sito, a partire dalla scelta del template.

Quando apri un negozio online di proprietà (io creo tutti i miei e-commerce su Shopify) hai la possibilità di scegliere e personalizzare il template grafico.

Presta attenzione a quello che fai e tieni sotto controllo l’ego. Un negozio bellissimo di grafica e pieno di animazioni non è sinonimo di maggiori vendite e guadagni. Anzi, spesso succede l’esatto opposto.

Siti confusi, poco chiari nella navigazione e non ottimizzati per gli smartphon non vendono. Non convertono, non coinvolgono, non sono usabili.

Considera questa parola: frictionless (senza frizioni). Il tuo ecommerce deve essere semplice da capire, armonico, e le uniche cose che devono davvero essere evidenti sono i pulsanti di aggiunta al carrello, acquisto e pagamento. Pensa che la particolarità di mettere i pulsanti tipici dell’ecommerce di un colore in alto contrasto con il resto del sito ha un nome: effetto isolamento. È importante, non dimenticarlo.

Creare un ecommerce - mobile first
Per costruire il tuo sito di ecommerce scegli un template semplice,
ottimizzato per smartphone

Il tuo template deve essere semplice, minimale, bellissimo da vedere soprattutto su cellulare. Questo approccio, chiamato mobile first (dai priorità agli smartphone in pratica) rende il tuo ecommerce semplice e usabile anche su schermi di piccole dimensioni.

Lascia perdere le troppe animazioni, soprattutto se non hai foto e video di prodotto davvero di alto livello.

Togli ogni elemento di confusione, soprattutto nelle pagina di prodotto, evita barre laterali e ammenicoli inutili. Prezzi chiari, font leggibili, pulsanti leggibili e di dimensioni generose, con colori in alto contrasto e chiari.

Inoltre – ti ripeto – controlla sempre il sito su cellulare.

Meno frizioni, esperienza di acquisto più lineare possibile, e più vendite. Questo è il tuo obiettivo. Il negozio non deve piacere a te, deve prima di tutto essere pratico, semplice e usabile dal tuo cliente, perché è lui che paga.

E questo non significa che devi fare un lavoro orribile. Semplicemente, non dimenticare mai che l’unico vero eroe del tuo business online (e quindi anche del tuo ecommerce) è il tuo cliente.

Conclusioni: come realizzare un sito ecommerce straordinario?

Aprire un sito ecommerce è complesso. Dovrai prendere tante decisioni, e configurare un mare di aspetti tecnici tipici di ogni negozio online.

Vuoi creare un ecommerce ma ti spaventa l’idea di fare tutto da solo o, ancora peggio, di delegare tutto il progetto senza averne ben chiari tutti gli aspetti?

Posso affiancarti nel miglioramento della tua idea e nella realizzazione dell’impianto tecnico, così sarai pronto a vendere in men che non si dica, e avremo preso assieme tutte le decisioni più importanti.

È il nostro approccio in “Learning by Doing” (Imparare facendo), e credo sia la nuova frontiera della formazione. Lavoreremo sul tuo progetto, considerandone ogni aspetto, e lavoreremo assieme in modo concentrato

L’obiettivo primario è creare un e-commerce capace ottenere risultati, tecnicamente perfetto. In più riusciremo a renderti renderti indipendente per poter poi proseguire in autonomia a implementare prodotti, collezioni, offerte e tanto altro.

Se la tua idea è creare un e-commerce contattami e discuteremo il tuo progetto.

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